Gaza, continuano i raid: l’Onu chiede il cessate il fuoco

L’offensiva terreste per ora non ci sarà, ma continuano le violenze nella striscia di Gaza: il governo israeliano ha annunciato la sospensione provvisoria dell’offensiva terrestre per assicurare maggior tempo ai negoziati per la tregua portati avanti dagli egiziani, ma continuano i raid aerei.

Nella notte almeno sei le vittime cadute sotto i colpi dell’aviazione, della marina e dell’artiglieria di Israele: tra questi, secondo quanto affermato da Hamas, ci sarebbero anche due bambini di 4 anni e 18 mesi, colpiti mentre dormivano nella loro abitazione di Beit Lahiya.  Superata quota 100 morti, dopo che non è passata neanche una settimana dall’inizio dell’operazione ‘Pilastro di difesa”. Se Israele bombarda la striscia di Gaza, i palestinesi non stanno certo a guardare: cinque razzi sono stati lanciati verso il sud di Israele: due di questi sono state intercettati dal sistema anti-missile Iron Dome. 

In questo scenario si registra l’intervento del segretario generale delle Nazioni Uniti, Ban Ki-moon che dal Cairo chiede “la fine della violenza e il cessate il fuoco” con un immediato passo indietro da entrambi le parti per fermare una “escalation a Gaza, inclusa qualsiasi operazioni di terra”. Il segretario generale dell’Onu ha continuato: “Ancora una volta israeliani e palestinesi vivono nella paura del prossimo attacco: le violenze devono cessare immediatamente“.

Ban Ki-moon sarà ricevuto oggi dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, che domani avrà un colloquio anche con Hillary Clinton:  il segretario di Stato Usa è stato inviato dal presidente Obama in Medio Oriente per provare ad arrivare a un cessate il fuoco. Oltre al premier israeliano, la Clinton incontrerà anche il presidente dell’Anp, Abu Mazen, mentre non sono previsti incontri con rappresentati di Hamas.

 

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