Berlusconi: il processo Ruby va avanti, ma la sentenza arriverà dopo le elezioni

Dopo che una settimana fa il Tribunale di Milano aveva respinto la richiesta di Berlusconi di sospendere il processo Ruby, per la campagna elettorale che vedeva il Cavaliere protagonista in primis dello schieramento di centro destra, oggi ha ricusato ufficialmente anche le richieste di sospensione presentate dai suo avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo, che avevano domandato uno stop per lo stesso motivo: la campagna elettorale che vede i due legali impegnati anch’essi come candidati del Pdl.

Ghedini stizzito dalla decisione, ha ricordato che essendo impegnato nei prossimi 30 giorni in una serrata campagna elettorale, con la loro decisione i giudici potevano addirittura costringerlo a dimettersi, per la mancanza del tempo materiale per svolgere il suo lavoro di difensore.

Il Tribunale di Milano ha allora rimandato a dopo il voto le arringhe finali di accusa e difesa (ma il processo e le udienze andranno avanti, solo il calendario sarà leggermente traslato in avanti), facendo slittare la sentenza del processo a dopo l’11 Marzo, data appunto dell’ultima udienza in programma, trovando nella circostanza la disapprovazione del pm Boccassini.

I due avvocati accusano comunque: “Nel 2001, nel 2006 e nel 2008 il tribunale di Milano ha sempre concesso lo stop per la campagna elettorale e non farlo significa consentire alla Procura d’intervenire pesantemente nel voto“.

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