Berlino, paura per un attacco chimico: la polizia smentisce

Paura a Berlino: questa mattina si è generato il panico per un possibile attacco con sostanze tossiche, che seguiva di poche ore l’allerta terrorismo diramato dalle autorità tedesche per le operazioni francesi in Mali. L’allarme è scattato alle sette di questa mattina quando alcune persone avrebbero rotto le vetrate di sei fermate dell’autobus sulla Karl Liebknecht Strasse e avrebbero versato un liquido.

In contemporanea due impiegati di una ditta di pubblicità, presenti sul posto, hanno iniziato ad avere problemi respiratori e segni di intossicazione: sono scattati i soccorsi con la polizia che è giunta sul posto insieme ai vigili del fuoco. Immediatamente è stata disposta la chiusura al traffico della centralissima Alexanderplatz con la circolazione che è andata in tilt in tutta la città; chiuse anche le fermate degli autobus e del tram.

Nei minuti successivi all’allarme si è temuto che il liquido versato fosse acido fluoridrico, sostanza velenosa che viene assorbita in maniera rapida dalla pelle provocando ustioni difficilmente guaribili e danni ai polmoni: la polizia ha però immediatamente smentito e anzi ha assicurato in un secondo momento che non c’è stato alcun tipo di attentato. “Non si tratta di sostanze tossiche” l’annuncio del portavoce della polizia locale che fa cessare l’allarme: ora però si indaga per capire cosa sia realmente accaduto, mentre le due persone che si sono sentite male sono state ricoverate in ospedale per precauzione, ma stanno bene.

Dopo i controlli delle forze dell’ordine, con l’esclusione di un attentato chimico, sono state riaperte le fermate di autobus e tram e la circolazione è tornata lentamente alla normalità.

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