Ormai ci siamo: Bersani e Monti pronti all’alleanza

Lo scrivevamo da tempo, ma ormai ci siamo: Bersani e Monti diventano ogni giorno più espliciti sui loro propositi futuri di alleanza parlamentare.

Forse proprio la rimonta di Berlusconi certificata dai sondaggi, e che ha ricevuto nuova linfa dopo l’ultima proposta del Cavaliere all’elettorato (“Oltre ad abolire l’Imu, restituiremo subito ai cittadini i soldi di quella del 2012”), sta accelerando il processo di unione tra le forze di centro-sinistra e quelle che fanno capo a Monti. Tutto questo però non può toglierci dalla testa quanto sia difficile mettere insieme Vendola e Fini in un governo che sarebbe davvero il massimo del multi-colore, ancora di più dell’ABC a sostegno di Monti dei 13 mesi passati.

Ma torniamo alle parole di oggi di Bersani e Monti. Il segretario del Pd, parlando a Berlino al German Council for Foreign Relations, ha detto chiaramente: “Contro leghismo, berlusconismo e populismo sono prontissimo a collaborare anche con Monti”. Il leader del centro-sinistra ha negato dal suo punto di vista la possibilità di rimonte da parte di Pdl e Lega, che sarebbero secondo lui fermi al 24% in totale, ma nonostante questo ha valorizzato il rapporto che lo lega al Professore: “Monti è arrivato da solo. Era il Professor Monti. Non aveva una forza politica, né una maggioranza parlamentare. Gliele abbiamo date noi. Noi abbiamo voluto Monti, noi abbiamo affrontato il popolo che ha visto la riforma del lavoro e delle pensioni. Ci riteniamo protagonisti nel bene e nel male di questo anno e mezzo”.

Pronta la risposta accondiscendente del Professore: “Apprezzo l’apertura di Bersani, ma niente freni alle riforme“, riferendosi ancora una volta a Vendola, che per Monti potrebbe rappresentare un ostacolo. Ma se le riforme consistono nell’ulteriore precarizzazione del mondo del lavoro, credo che ostacolarle rappresenti un dovere civico per tutti!

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