Il grande giorno è arrivato: Roma pronta ad essere liberata come nel 1944, stavolta dal M5S

L’appuntamento è a partire dalle 0re 18, fino alle 24, in Piazza San Giovanni a Roma, strappata dal Movimento 5 Stelle al Pd. D’altronde l’affluenza e la capacità di richiamare persone in piazza è oggi almeno di 10 a 1 a favore del movimento di Grillo, e la scelta della questura è stata obbligata.

Dopo il 4 Giugno 1944, oggi Roma, capitale d’Italia, sarà di nuovo liberata ed investita di speranza. Oltre 200 pullman in arrivo da tutto il centro Italia, più mezzi privati abitati da persone di ogni età e ceto sociale. Gli organizzatori del Movimento 5 Stelle parlano addirittura di 1 milione di presenze potenziali.

Il numero totale sarà forse inferiore, ma quello che è certo è che la capacità del comico genovese di riuscire a portare tanta gente in piazza in queste settimane, nonostante le avverse condizioni atmosferiche in tutta Italia, testimonia un risveglio delle coscienze dei cittadini, estenuati da mezzo secolo di soprusi politici, che la democrazia dell’alternanza non è riuscita nemmeno a limitare.

E se alle chiusure delle campagne elettorali dei principali partiti assisteremo ad eventi per “pochi intimi”, tutti ne sappiamo il perchè. Forze dell’ordine e presidi sanitari sono già pronti ad attivarsi in vista del pomeriggio, mentre diverse privati cittadini sono già a San Giovanni a prendere posto.

Beppe Grillo appare emozionato anche lui per l’evento: “La Storia è sempre passata da queste parti. E noi siamo ancora qui, ancora a Roma per ricominciare ancora una volta. Per fare, come ha detto Dario Fo a Milano, un ribaltone. Ed ecco la nuova Italia che non ha mai disperato di poter cambiare, di uscire di nuovo dal buio.

Quante volte è successo nella nostra Storia? Gli italiani, questo mosaico di popoli antichi, nei millenni hanno visto tutto, hanno creato ogni cosa. Cinici, distaccati, impermeabili, ma anche pazzi, capaci d’invenzioni sociali inaudite. E’ previsto maltempo, forse pioggia, ma sarà ancora più bello San Giovanni a fine inverno. La ricostruzione dell’Italia su basi sociali, eque, di comunità, di solidarietà può iniziare ora. Possiamo farcela a riveder le stelle, non sarà lo spread a fermarci”.

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