Omicido Sarah Scazzi: chiesto l’ergastolo per Cosima e Sabrina e 9 anni per Misseri

La Procura di Taranto ha oggi espresso le richieste di condanna per gli imputati del delitto di Avetrana: ergastolo per Sabrina Misseri e Cosima Serrano, per sequestro di persona ed omicidio volontario, 9 anni per Michele Misseri per occultamento di cadavere.

Alla lettura delle richieste dell’accusa Sabrina è scoppiata in un forte pianto, Cosima è apparsa molto turbata, mentre è rimasto impassibile il sempre più indecifrabile Michele Misseri.

Il pubblico ministero Mariano Buccoliero è stato molto chiaro nell’arringa finale: “La Procura della Repubblica è costretta a chiedere queste condanne per le modalità dell’azione, la capacità a delinquere, i modi, i luoghi. Sarah è morta dove è stata cresciuta. È entrata in quella casa per andare al mare, è uscita in lacrime, è stata ripresa in lacrime, riportata in casa in lacrime ed uccisa in lacrime. Lacrime che non hanno sortito alcun effetto. L’omicidio è durato dai tre ai cinque minuti. Lei ha capito in quei minuti che stava morendo per mano di chi diceva di volerle bene. Nessuna delle due donne ha avuto un momento di resipiscenza, fermarsi e dire che “stiamo facendo?”. Togliere la vita ad una ragazzina di 15 anni, privare la madre persino della possibilità di andare a piangere su una tomba”.

Per la serie, anche la pietà umana quel giorno sarebbe venuta meno in Sabrina e Cosima, che in maniera tremenda e cieca avrebbero ucciso senza alcuna forma di compassione una bambina, che considerava quelle persone, parte integrante della propria famiglia.

Non solo la gelosia per il rapporto tra Sarah ed Ivano alla base dell’omicidio, come ha ricordato la stessa madre di Sarah, ma segreti ed abitudini losche di Sabrina e della sua comitiva, che Sarah conosceva bene.

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