Stato Italiano: difficile pagare le Imprese, ma le ricche liquidazioni per i politici sono già pronte

Viviamo davvero in uno “strano” Paese, se ancora si discute, tra permessi dell’Unione Europea e Consigli dei Ministri infuocati, sulla possibilità di pagare parte dei debiti che lo Stato Italiano ha nei confronti delle Imprese Italiane.

Eh si perchè parecchie nostre aziende, di qualunque dimensione, hanno già chiuso oppure stanno fallendo perchè hanno svolto lavori, anche molto costosi, per lo Stato ad ogni livello, e non sono state ancora pagate, magari a distanza di anni. Non si tratta quindi di elemosinare prestiti, ma di ricevere il dovuto, in una situazione in cui cittadini ed imprese stesse, vengono assediate da Equitalia se si evade 1 solo euro di tasse.

Questo doppio atteggiamento dello Stato (forte e rigido quando deve avere, e molto flessibile quando si tratta di dare) diventa ancora più offensivo nei nostri confronti, se si pensa che invece i soldi per i già ricchissimi politici vengono trovati immediatamente. E’ di queste ore la notizia che entro il 30 Aprile tutti i politici trombati riceveranno puntualmente le ricchissime liquidazioni. Eh si perchè i nostri politici, oltre a ricchi vitalizi ed alle pensioni d’oro ricevono un compenso molto elevato una volta non rieletti, che porta il nome di: “assegno di reinserimento”…….. la Fornero insomma ha tagliato gli ammortizzatori sociali verso operai ed impiegati, perchè secondo le parole sue e quelle di Monti: “gli italiani devono imparare ad attivarsi, senza adagiarsi sui sussidi dello Stato”, ma ai politici già milionari, tra indennità, privilegi, vitalizi e pensioni d’oro, si garantiscono all’istante anche liquidazioni altissime per “solidarietà” e “reinserirli nel mondo del lavoro” (poverini!) una volta trombati, oppure non più ricandidati alle elezioni politiche.

Leggete qua:

Flippo Berselli 278 mila euro

Gianfranco Fini 250 mila euro

Massimo D’Alema 217 mila euro

Livia Turco 215 mila euro

Domenico Nania 215 mila euro

Roberto Maroni (ma se è subito diventato Presidente della Lombardia, di quale aiuto avrebbe bisogno??) 175 mila euro

Franco Marini 174 mila euro

Gianfranco Micciché 158 mila euro

Claudio Scajola 158 mila euro

Beppe Pisanu 157 mila euro

Italo Bocchino 148 mila euro

Furio Colombo 64 mila euro

Antonio Di Pietro 58 mila euro

Roberto Castelli 195 mila euro

Stefano Stefani 176 mila euro

Sergio D’Antoni 44 mila euro

WalterVeltroni 44 mila euro

Francesco Rutelli 100 mila euro

Pierluigi Castagnetti 100 mila euro

Maurizio Paniz 100 mila euro

Mario Tassone 158 mila euro

Ed in passato c’è chi ha preso anche oltre 500 mila euro……come possiamo allora sentirci noi cittadini al cospetto di questi annunci?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *