Attentato alla maratona di Boston, Obama assicura: “Prenderemo i colpevoli”

Dodici anni dopo l’attentato delle Torri Gemelle, l’America ripiomba nella paura: le due bombe esplose al traguardo della maratona di Boston hanno riaperto una ferita mai spenta nel popolo americano. Il bilancio provvisorio è di tre morti e centinaia di feriti, alcuni dei quali versano in gravi condizioni: tra le vittime anche un bambino di otto anni, Martin Richard, che attendeva al traguardo il papà. Ancora non ci sono notizie sulla matrice dell’attentato, ma la caccia al colpevole è già partita.

Assicura che verrà fatta giustizia al più presto Barack Obama: il presidente degli Stati Uniti assicura che saranno individuati i colpevoli. “Non abbiamo ancora risposte, ma di una cosa sono sicuro: troveremo i colpevoli. Daremo una risposta immediata, non abbiamo la situazione chiara però troveremo chi ha compiuto tutto questo. Le indagini sono ancora in corso – ha concluso Obama – e non bisogna saltare alle conclusioni prima di avere chiari tutti i fatti”.

Mistero c’è intorno alla matrice dell’attentato di Boston: smentita l’ipotesi della presenza di un sospettato, le indagini al momento vagliano due ipotesi, quella di un attacco islamista o di estrema destra. La pista interna pare quella più probabile, almeno da quanto si legge sui quotidiani americani che evidenziano come le esplosioni siano avvenute in occasione delle Giornata del Patriota e altri attentati del genere siano stati compiuti nella stessa settimana di quello della maratona di Boston.

Sempre dai media Usa emerge che gli ordigni sarebbero artigianali e a bassa intensità, ma riempiti di chiodi e biglie di acciaio per renderli più pericolosi.

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