L’Imu sarà rinviata a Settembre, non cancellata. Decreto su essa e cassa integrazione rinviato

Il Consiglio dei Ministri in programma questa sera si è rivelato alla fine soltanto un pre-Consiglio, in attesa di approfondire gli aspetti tecnici e le coperture economiche dello stop all’Imu e del rifinanziamento della cassa integrazione in deroga.

Niente paura, i provvedimenti non sono in pericolo, ma per quanto riguarda l’Imu arriva un chiarimento ulteriore dal Governo: “La tassa sulla prima casa non verrà cancellata, ma rinviato il pagamento della prima rata a Settembre“, e lo stesso Saccomanni, neo ministro dell’Economia, precisa: “Uno stop al suo pagamento in attesa di riformare la legge, ma qualche forma di tassazione sulla proprietà immobiliare dovrà rimanere, d’altronde esiste in tutta Europa“.

Berlusconi esulta, ma si rischia che questa sua battaglia si trasformi in una vittoria di Pirro, se il rinvio non dovesse tramutarsi presto nella cancellazione della tassa, o almeno nell’eliminazione per tutti i ceti medio e bassi, compresi quelli residenti nelle grandi città dove l’Imu è pesantissima.

E gli esodati? Saccomanni ha precisato che tale questione verrà affrontata in un secondo momento.

In conclusione rispetto al discorso d’insediamento del Presidente del Consiglio Enrico Letta,  i nodi da sciogliere appaiono nella pratica davvero molto più intricati.

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