Giro d’Italia, choc Danilo Di Luca: positivo all’Epo

Choc al Giro d’Italia: Danilo Di Luca è risultato positivo all’Epo dopo un test antidoping a sorpresa effettuato lo scorso 29 aprile a casa sua. Una brutta sorpresa per la corsa rosa, che va ad aggiungersi all’annullamento della 19esima tappa prevista per oggi, causa maltempo.

La notizia di Di Luca ha scosso profondamente la carovana dal Giro d’Italia: tutti avevamo fatto il tifo per lui nella quarta tappa, quando aveva provato ad attaccare sulla salita Croce Ferrata ed era stato ripreso a poche centinaia di metri dal traguardo. Sembrava una storia di altri tempi, con il corridore abruzzese venuto al Giro con solo due corse sulle spalle e vicino a un’impresa eroica, di quelle da racchiudere nella storia del ciclismo: invece potrebbe essere l’ennesimo bluff di uno sport che non riesce davvero a riemergere dalla miseria in cui lo ha gettato il doping.

Difficile continuare a emozionarsi per uno sport che vede costantemente infangati i suoi miti: la storia di Armstrong è lì a dimostrare come nel mondo delle due ruote non ci si può innamorare di nessuno. Neanche di uno come Danilo Di Luca, colpito già nel 2009 da una squalifica per doping, dopo la positività alla Cera: eppure sembrava aver capito i suoi errori, sembrava essere tornato sulla strada del sacrificio senza ‘aiutini’ e la sua collaborazione nelle indagini antidoping della Procura di Padova aveva dato speranze.

Non una carriera immacolata la sua, squalificato tre mesi nel 2007 per il coinvolgimento dell’inchiesta ‘Oil for drugs’ e assolto in un’altra inchiesta sportiva sul doping nel 2008: la decisione di collaborare con la Giustizia però sembrava il segnale del ravvedimento, invece ora ci si accorge che era solo una farsa. Quella che il ciclismo sembra mandare in scena ogni volta che un corridore arriva al traguardo braccia al cielo: ci si può ancora appassionare a questo sport?

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