Il dettaglio dei primi 80 provvedimenti del Governo Letta col decreto approvato nelle ultime ore

Ottanta provvedimenti, molti di cui a costo zero, che racchiudono scelte intelligenti aventi lo scopo di aiutare le aziende ma anche le persone in maggiore difficoltà.

Nel dettaglio il provvedimento denominato “decreto del fare” contiene 80 articoli, di cui andiamo ad elencare il contenuto dei principali:

  • obbligo di ricorrere alla mediazione civile per trutti i processi arretrati, così da tagliare ben 1 milione di processi in 5 anni.
  • Impignorabilità della prima casa per i debiti col Fisco, se essa costituisce l’unico bene del contribuente moroso.
  • Rifinanziamento del Fondo Centrale di Garanzia per 50 miliardi in tre anni di maggiore credito verso le imprese.
  • Liberalizzazione completa dell’accesso alla rete Internet.
  • 550 milioni l’anno di risparmi per aziende e cittadini sulle bollette energetiche.
  • 5 miliardi per il rinnovo dei macchinari delle imprese.
  • Snellimento della burocrazia con una norma che prevede un indennizzo risarcitorio da parte degli uffici pubblici inadempienti nei confronti del cittadino.
  • Piano straordinario per l’edilizia scolastica.
  • Rifinanziamento del cinema italiano dopo i tagli degli ultimi anni.
  • Tre miliardi per piccole, medie e grandi opere da spendere quest’anno e creare così almeno 30 mila posti di lavoro.
  • Superamento dell’aggio (percentuale in più sulle tasse che andava all’Ente Riscossore come profitto!) con cui Equitalia derubava i contribuenti italiani rimasti indietro con il pagamento dei tributi, e condizioni migliori di rateazione per i debiti di tutti.
  • Agevolazione dell’iter per l’ottenimento della cittadinanza italiana per gli immigrati, ma niente Ius Soli: i figli nati in Italia da coppie di immigrati dovranno comunque attendere i 18 anni per ottenere la cittadinanza italiana.
  • Rilancio dell’Agenda Digitale per la Pubblica Amministrazione.

A seguire mercoledì il disegno di legge sulle semplificazioni e venerdì il pacchetto lavoro del Ministro Giovannini.

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