Dizionario Zingarelli 2014: i neologismi da “hashtag” a “ludopatia”

Tempo di rinnnovamento per il dizionario italiano che si amplia e si arricchisce di numerosi prestiti e termini provenienti da diversi settori. L’edizione 2014 del Dizionario Zingarelli ha aggiunto, infatti, 1500 nuovi lessemi che sono in uso già da qualche anno nella nostra vita quotidiana. Una new entry è ad esempio il termine hashtag ovvero una parola o un agglomerato di parole precedute dal simbolo cancelletto (#). Hashtag proviene dall’inglese hash (cancelletto) e tag (etichetta) ed è usato come commento alle immagini postate su social network come Twitter.

Sempre dal mondo cibernetico arriva il termine self publishing (auto-pubblicazione online) che è uno strumento utilizzato da molti per conquistare notorietà o consensi attraverso la pubblicazione delle proprie opere (o delle proprie attività) attraverso il web.

Alcuni termini in ingresso derivano anche dal mondo politico (il cosiddetto politichese). Si sta parlando molto del significato della parola rottamatore, introdotta dal sindaco di Firenze, Matteo Renzi, per indicare “colui che si propone di allontanare e sostituire un gruppo dirigente considerato antiquato”. Sempre dal mondo politico derivano sovraindebitamento (un eccessivo indebitamento) ed euroregione (“una struttura di cooperazione transfrontaliera con personalità e capacità giuridica fra due o più territori collocati in diversi stati dell’Unione o del continente in genere”).

Provenienti dalle nuove abitudini quotidiane sono invece parole come adultescente o nostalgismo, il primo indicante i trentenni che vivono come se fossero degli adolescenti (la traduzione inglese è kidult e quella francese adulescent), il secondo è la “tendenza a eccedere, a crogiolarsi con compiacimento nella nostalgia del passato”. Usato molto nell’Italia Centrale è l’appellativo rosicone diffusosi anche grazie ad alcuni personaggi del mondo dello spettacolo o del calcio, basti pensare che è stato usato da Ilary Blasi e da Rino Gattuso.

Fa riflettere un neologismo come ludopatia, diffusosi soprattutto negli ultimi anni a causa della patologia che indica, come si legge sul sito del Ministero della Salute, “l’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse nonostante l’individuo che ne è affetto sia consapevole che questo possa portare a gravi conseguenze”.

Massimo Archengeli (linguista e critico letterario) ha affermato che il rinnovamento del dizionario mostra «anche la rinascita del burocratese per il quale ci sarà un ritorno di fiamma», esempi di questa tendenza sono lessemi come asteriscare (“contrassegnare con un asterisco”),
profilazione (“breve descrizione del profilo di una persona”), sbigliettamento (“emissione dei biglietti per uno spettacolo”) e pedaggiare (“sottoporre a un sistema di pedaggio”).

Le nuove entrate nel Dizionario Zingarelli mostrano un fenomeno ormai chiarissimo: la continua evoluzione della lingua con il passare del tempo e con i cambiamenti globali. La lingua, infatti, aderisce al percorso materiale e spirituale dell’uomo in modo incontenibile, spesso sotterra e sostituisce il vecchio sistema, a volte, invece, lo recupera e lo rimodella, quel che è certo è che il suo rinnovamento creativo non ha fine.

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