Napoli news: Vecchia difesa vecchi problemi

C’era una volta un capitano. Orgoglioso, valoroso e napoletano. Lo scorso campionato Cannavaro è stato uno degli uomini di punta dell’ultimo Napoli di Mazzarri; quest’anno invece relegato in panchina per far spazio alla nuova difesa di Benitez, forse il capitano ha perso quello stimolo che in una piazza come Napoli non deve mai mancare. Immotivato, lento e distratto nell’occasione del goal di Zaza, è il simbolo del passo falso della compagine partenopea.

Nella quinta giornata di campionato, quella del Napoli doveva essere la gara più semplice su carta: tra le mura di casa, contro l’ultima della classe che ne aveva appena prese sette, e dico sette, proprio dall’ex tecnico azzurro, ci si aspettava qualcosa di più. Almeno i tre punti. Invece, oggi chi credeva che Mr. Benitez potesse finalmente fare affidamento su una panchina lunga e mettere in pratica il suo tanto amato turnover in ogni circostanza, forse deve ricredersi.

Andati in vantaggio con un missile di Dzemaili, non nuovo a reti dalla lunga distanza, il napoli si è subito scomposto. Sul campo è apparsa una squadra molle, senza fame, tanto che il vantaggio è durato poco. Su una delle tante ripartenze dell’ottimo Sassuolo visto ieri, bravo non solo a difendere ma anche a ripartire, Simone Zaza, giovane di cui sentiremo tanto parlare, si è ritrovato libero di girare a rete una bomba di sinistro da distanza ravvicinata, seppur defilato. Nonostante fosse ben piazzato a copertura del palo, Reina non ha potuto far nulla.

Una difesa senza dubbio da rivedere per Benitez, quella non titolare. Con un capitan Cannavaro che deve ritrovare le giuste motivazioni, e un Fernandez che deve ritrovare se stesso, sui due centrali in campo ieri c’è tanto da riflettere. Armero è apparso disorientato e intimidito, la brutta copia di quello conosciuto ad Udine. Mesto il meno peggio, confermando che lo spagnolo professore di calcio è anche un ottimo psicologo, il napoli sta ritrovando per la fascia destra quel rinforzo che aveva in casa ma su cui si era smesso di puntare.

Per la mediana e l’attacco, simbolo di questa mezza disfatta sono un Inler del tutto abulico e un Pandev inconcludente. Unica nota positiva della serata qualche buono spunto del gioiellino belga Mertens e la conferma di un Dzemaili sempre pronto quando chiamato in causa.

[FOTO: www.ilmattino.it]