Boxe: Wladimir Klitschko re dei massimi, sconfitto Povetkin

Non è bastato il coraggio al russo Povetkin, che nell’arena di casa dello stadio Olimpiyskiy di Mosca, davanti a tremila spettatori, deve soccombere alla devastante potenza di un Wladimir Klitschko solido come una roccia. L’ucraino, con questa vittoria, porta il suo score a 62 vittorie e 3 sconfitte e riunifica le tre corone dei pesi massimi (due già detenuti prima del match), confermandosi il pugile più forte degli ultimi anni e raccogliendo la pesante eredità del fratello Vitaliy, ora impegnato in politica

Un incontro storico per la boxe europea, che mai aveva visto un tale ammontare di attenzioni (150 paesi del mondo collegati), con l’impegno del promoter russo Vladimir Hryunov a garantire una borsa di ben 23 milioni di dollari. Una cifra che non è ancora vicina a quelle della boxe a stelle e strisce, ma che rappresenta un primo passo di avvicinamento significativo verso quei livelli.

L’avversario di Klitschko
Wladimir Povetkin è un nome che gli appassionati italiani di boxe ricordano bene. Contro di lui infatti si sono spesso interrotte le speranze del nostro Roberto Cammarelle, sconfitto in tutti gli incontri disputati, a cominciare dal Trofeo Italia del marzo 2002 fino ad arrivare alla finale del Campionato Europeo di Pula del 2004 e, soprattutto, alla semifinale olimpica di Atene. Dopo la splendida carriera nella boxe dilettantistica, il russo ha provato il passaggio al professionismo e, fino a poche ore fa, il suo score comprendeva solo vittorie.

Il match di ieri però è stato praticamente a una direzione, con due momenti particolari a far girare la ruota a favore di Klitschko: nella seconda ripresa un colpo diretto di sinistro manda una prima volta a tappeto Povetkin, che reagisce in modo scomposto con alcuni colpi nella quinta ripresa. Ma è solo un fuoco di paglia, perchè nel corso del settimo round l’ucraino inizia a colpire anche col destro e per ben tre volte manda l’avversario a tappeto. Il resto è solo accademia, e il verdetto finale (tutte le riprese a favore dell’ucraino e punteggio finale di 119-104) è insindacabile.

Spesso in casi del genere si minimizza il valore del campione, accusato di non avere rivali di livello con cui confrontarsi. Ma di fronte a una superiorità come quella dimostrata dal pugile ucraino è difficile trovare argomentazioni che non riguardino la sua eccezionale bravura. Nelle dichiarazioni successive all’incontro lo stesso Povetkin ammette la chiara superiorità dell’avversario: “Le cose non sono andate come le avevo preparate, ma non ho mai mollato. Detto ciò, ammetto che Klitschko è il miglior pugile del mondo, questo è chiaro

Foto: www.welt.de

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