Italia: Totti, Di Natale e Toni si candidano per il Mondiale

In queste prime giornate di serie A quello che colpisce maggiormente è il rendimento di alcuni giocatori che ogni stagione vengono dati per finiti data l’età anagrafica. Alcuni nomi su tutti: Totti, Di Natale, Cassano e Toni.
Il 2014 è l’anno del mondiale in Brasile, l’ultima possibilità di giocare una competizione cosi importante a livello interconintele per i giocatori sopra citati, che per ragioni di età hanno ancora pochi anni di carriera davanti. La domanda quindi sorge spontanea: Prandelli deve prendere in considerazione anche loro per stilare la lista dei 23 azzurri che parteciperanno a Brasile 2014?

Partiamo dal presupposto che in Nazionale (anche secondo le idee del Ct attuale) deve andare chi merita, indipendentemente dal nome e dall’età riportata sulla carta d’idenità.
Come si può ignorare un giocatore come Francesco Totti? Il capitano della Roma sta vivendo una seconda giovinezza, non solo segna e fa segnare, ma corre a tutto campo e si sacrifica anche per la squadra forse più che negli anni migliori della sua carriera.
E’ il secondo marcatore della storia della Serie A italiana dopo Silvio Piola e negli ultimi 15 anni si fa fatica a trovare un giocatore più forte di lui. Se Francesco mantiene questo stato di forma è impossibile ignorarlo, nonostante sia stato proprio lui a dare l’addio alla Nazionale dopo il mondiale del 2006.

In molti ritengono che non sia mai stato particolarmente attaccato alla maglia dell’Italia, ma è un luogo comune che vale la pena sfatare. Per farlo basta ricordare il grande lavoro che svolse per recuperare dal terribile infortunio alla caviglia che rischiò di farli saltare il Mondiale tedesco. Nonostante medici e fisioterapisti gli avessero sconsigliato di accellerare i tempi perchè rischioso per la sua carriera, Francesco recuperò a tempo di record e partecipò alla competizione. Prendendosi la responsabilità di calciare il rigore contro l’Australia al novantesimo minuto.

Ne pagò le conseguenze nella stagione dopo che lo vide costretto molte volte ai box. Questo è il motivo del suo addio alla Nazionale, il suo fisico non riusciva a reggere i troppi impegni e preferi dedicarsi solo alla sua Roma. Discorso più che lecito. Ma da due o tre anni a questa parte Francesco è tornato e può riprendersi la Nazionale.

Che dire invece di Totò Di Natale? Ogni anno viene dato per finito, ogni anno fa almeno 20 goal (ne ha fatti 103 negli ultimi 4 anni). E’ un giocatore straordinario che può giocare sia da prima punta che da esterno nel 4-3-3 di Prandelli. Ci terrebbe molto a giocarsi quest’ultimo mondiale e se il rendimento fosse quello delle ultime stagioni il C.t non pùo ignorare la sua candidatura.

Il discorso cambia leggermente quando si parla di Cassano e Toni. Nonostante l’ottimo avvio di campionato, nelle ultime stagioni non hanno di certo brillato.
Cassano tecnicamente non si discute, è uno di quei giocatori che può cambiarti la partita con una giocata. Quello che lascia perplessi è la sua discontinuità e il suo carattere. Considerando che lo spogliatoio di casa Italia non è dei più tranquilli, aggiungere anche Fantantonio potrebbe essere un rischio. Ma, nella rosa dei papabili, va inserito di diritto.

Luca Toni invece sembrava essersi perso dopo la grande esperienza al Bayern Monaco. Nel suo destino ci furono Genoa, Roma e Juventus, dove non fece grandi cose. Il suo trasferimento all’All Nasr pareva essere la conferma della fine di una gloriosa carriera, ma su Luca piombò la Fiorentina e a fine della stagione i gol furono 8, un buon bottino considerando che non giocava spesso titolare. In estate si è trasferito al Verona dove in questo inizio campionato sembra tornato il Luca Toni di un tempo. La concorrenza nel suo ruolo però è molto agguerrita e non sarà facile conquistare un posto nei 23.

Prandelli dal canto suo, ha già espresso la propria opinione, prenderà in considerazione tutti i giocatori indipendentemente dall’età. Chi merita verrà convocato.
Certo, resta da vedere come la prenderanno quei giocatori che hanno fatto tutte le qualificazioni e che dovranno rimanere fuori per fare posto a qualche “vecchietto” illustre. Giocatori come El Shaarawy, Insigne e Osvaldo sono sicuramente il nostro futuro, ma il Mondiale è alle porte ed è giusto che venga convocato chi fa meglio in campionato, chi arriva in condizioni migliori a Maggio quando il C.t dovrà fare le sue scelte.

Per l’Italia un reparto d’attacco con Totti, Di Natale, Balotelli, Rossi, Cerci e Cassano potrebbe rappresentare un giusto mix di tecnica, corsa ed esperienza. Al futuro si inizierà a pensare da Settembre, prima c’è un mondiale da disputare possibilmente da protagonisti.

Foto: it.eurosport.yahoo.com

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