Livio, la startup italiana acquistata da Ford per 10 milioni

Tra le tante storie di fallimenti a causa della crisi economica le notizie di successo attirano molta più attenzione, soprattutto se a poterla raccontare è un italiano.

Stiamo parlando di Massimo Baldini e di Livio, la sua fortunata startup. Fondata assieme al socio Jake Sigal nel 2008 a Ferndale, città che dista circa venticinque chilometri da Detroit, ormai ridotta a città fantasma, è specializzata nell’offrire sistemi di integrazione relativi a servizi radio in streaming nei veicoli.
Il servizio di Livio non è passato inosservato, tanto che la Ford ha deciso di acquisirla per ben dieci milioni di dollari. L’aspirazione della casa automobilistica è quella di creare un sistema di comunicazione universale e sicura tra automobile e smartphone, e quella di Livio potrebbe essere una tecnologia che altre case di motori potrebbero adottare in futuro.

Un successo inaspettato, quasi incredibile se si pensa che Livio è una startup composta da soli undici dipendenti tutti giovanissimi ed esperti informatici e ingegneri tra i 24-25 anni, ma certamente non immotivato. Massimo Baldini, laureato in ingegneria chimica a Genova, può vantare un curriculum di tutto rispetto e tanti anni di esperienza nel territorio americano. Ma la svolta nella sua carriera è avvenuta quando ha deciso di mettersi in proprio con Livio e quindi ha avuto la brillante idea che se il settore automobilistico avesse ignorato le innovazioni in campo di smartphone, tablet e connessione internet non avrebbe avuto il giusto sviluppo tecnologico.

Giuste idee, tanto impegno ed un pizzico di fortuna possono quindi portare a giuste ricompense e riconoscimenti anche in un periodo buio per l’economia mondiale come quello in cui stiamo vivendo.