A Manchester nasce “Sir Alex Ferguson Way”

A Manchester è stata innaugurata una via dedicata all’ex Manager del Manchester United Sir Alex Ferguson. La strada, che prima era nota con il nome di “Water’s Reach”, prende il nome di “Sir Alex Ferguson Way” e si trova nelle vicinanze dello stadio “Old Trafford”, il luogo dove Sir Alex ha costruito la sua leggenda.

Alla cerimonia di inaugurazione il 71enne Ferguson ha partecipato con la famiglia e qualche amico. Visibilmente emozionato, prima che venisse scoperta la targa, ha dichiarato: “È un privilegio e un onore che questa strada sia stata intitolata a me, quando arrivai all’Old Trafford nel 1986 avevo solo una minima idea del viaggio che mi aspettava. Non ci si aspettano cose del genere nella vita. E’stato uno straordinario momento di crescita ed una sfida che ho affrontato. E ora siamo qui”.

E in effetti è impossibile dargli torto perchè nessuno si sarebbe aspettato di vedere un allenatore sedersi sulla stessa panchina per cosi tanto tempo. Il regno del tecnico scozzese è durato per ben 26 anni e con lui il club è diventato uno dei più prestigiosi al mondo.
Nel 1999 dopo la conquista del “Double” la Regina gli conferisce il titolo di baronetto. Da quel momento in poi diventerà per tutti Sir Alex Ferguson.

Nei suoi anni trascorsi sulla panchina del Manchester sono transitati giocatori destinati a lasciare il segno nella storia del calcio mondiale come Giggs, Cantona, Schmeichael, Keane, Beckham, Scholes, i fratelli Neville, Cristiano Ronaldo, Rooney. Ognuno di loro ha un grosso debito nei confronti del manager scozzese, che li ha forgiati e fatti diventare campioni di livello mondiale, tanto che vengono ricordati con il nome di “Fergie’s Fledgling“, ovvero “la covata di Ferguson”.

Chi lo conosce lo descrive come una persona scontrosa, burbera e maniacalmente attenta ai dettagli. In effetti i sorrisi regalati in questi anni di carriera sono pochi. Ci sono diversi aneddoti che testimoniano come il carattere di Sir Alex non era proprio dei migliori: per conferma chiedere a David Beckham, al quale dopo una sconfitta per 2 a 0 contro l’Arsenal Ferguson tirò uno scarpino, colpendolo in pieno viso. Lo stesso centrocampista inglese affermò: “pensavo volesse uccidermi”. Il soprannome del tecnico scozzese pare fosse “asciugacapelli” perchè a detta di Hughes: “Ferguson prendeva un giocatore e gli strillava talmente forte in faccia, da asciugargli i capelli bagnati”.

Ma nonostante il caratteraccio, riusciva a farsi voler bene da tutti i suoi uomini, che sono stati i primi a dispiacersi dell’addio al calcio del tecnico. Scholes e Gyggs si sono detti onorati di essere stati allenati da lui, cosi come Roy Keane. I tributi alla carriera gli sono arrivati da molti personaggi del calcio come Marcello Lippi, Giuseppe Rossi, Cristiano Ronaldo ma anche Blatter e Platini.

Toccanti le dichiarazioni di Beckham che nonostante l’episodio dello scarpino ha sempre avuto un rapporto speciale con lo scozzese: “Come ho detto molte volte, il boss non è solo il più grande e il miglior manager per cui io abbia mai giocato, ma è stato anche una figura paterna per me dal momento in cui sono arrivato nel club all’età di 11 anni, fino al giorno che l’ho lasciato. Senza di lui non avrei mai raggiunto tutto quello che ho fatto nella mia carriera”.

Nel suo palmares possiamo trovare: 13 titoli nazionali, 2 Champions League, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa UEFA, una Coppa Intercontinentale, una Coppa del mondo per club e 5 coppe d’Inghilterra. Inoltre, è stato anche nominato dall’IFFHS miglior allenatore del XXI secolo.

Al momento del ritiro le statistiche parlano di 1.500 panchine con i “Diavoli Rossi” condite da 895 vittorie, 338 pareggi e 267 sconfitte.

Adesso, con questo tributo di cui la città di Manchester ha voluto omaggiarlo, sarà più semplice ricordare la leggenda di Sir Alex anche a chi non avrà la fortuna di vederlo all’opera.

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