La Nba da i numeri

Nba e Rank: l’associazione di parole che sta infiammando il mondo cestistico statunitense. Il parallelo universo Twitter è il luogo ove si svolge l’intenso agone che vede tutti protagonisti: giocatori, giornalisti, semplici appassionati. Il basket al tempo dei cinguettii non ha mai attirato, fino a questo momento, tanta attenzione.

Oggetto del contendere la consueta classifica redatta da ESPN, canale televisivo che copre i principali avvenimenti sportivi statunitensi, che sul proprio profilo dell’importantissimo social con l’uccellino, riporta un personale ranking di quali siano i giocatori più forti e più attesi della prossima stagione Nba.

Niente di strano, all’apparenza: visto da noi, in Italia, il paese dove tutti nelle infinite chiacchiere da bar sport si cimentano in analisi e osservazioni da intenditori appassionati, sembrerebbe tutto normale. Ma per gli amanti del basket americano la suddetta graduatoria ha sviluppato dibattiti chilometrici su tutte le piattaforme virtuali.

Al fine di creare la giusta attenzione mediatica, ESPN è partita dal fondo per arrivare al vertice della piramide: ma giunta a metà del cammino ha trovato un inatteso ostacolo nel meraviglioso mondo virtuale: alla posizione 25 di tale elenco risulta essere collocato un nome alquanto altisonante: Kobe Bryant. Le reazioni non sono tardate ad arrivare con colleghi del Black Mamba e addetti ai lavori pronti a scatenare il putiferio per la scelta apparsa fuori luogo.

Per meglio spiegare la situazione è sufficiente indicare come nella precedente edizione di tale classifica, la stella dei Lakers fosse stato collocato alla posizione numero 6, dietro un certo Derrick Rose, reduce dal brutale infortunio al ginocchio, atteso al grande ritorno. Già allora qualche naso iniziò a storcersi: il pensiero che il più forte giocatore della lega potesse essere inserito dietro il numero 1 dei Bulls, più giovane e dal talento sconvolgente, ma ancora in piena fase di recupero, rendeva eretici gli artefici di tale discussa scelta.

Scorrendo dal basso verso l’alto il ranking di quest’anno non mancano sorprese e nomi illustri: il nostro Gallinari alla 72, il francese Nicolas Batum alla 57, la nuova grande promessa di Portland, Damian Lillard alla 30, fino ad arrivare alle posizioni riportate recentemente che vedono alla 26 il campione tedesco Dirk Nowitzki, alla 25 il Mamba gialloviola e alla 24Chris Bosh. Per un verace e famelico innamorato della Nba, tale ordine gerarchico è bastevole per causare malumori e sconcerto, dato che Bryant, anche zoppo, appare meritevole di onori più alti rispetto al giocatore degli Heat, identificato come stella, ma che di stellare ha solamente il conto in banca. Un giocatore mediocre che ha tratto giovamento dalla fortunata decisione di andare ad accasarsi nella soleggiata Miami, e godere di luce riflessa del talento tracotante di Wade e della forza fisica di Lebron James.

Henry Abbot, opinionista del portale TrueHoop, ha cercato di argomentare l’incauta scelta, alludendo al fatto che la classifica fosse stata prodotta, basandosi sulle aspettative concrete per la nuova stagione, ritenendo l’infortunio al tendine d’Achille subito da Kobe al termine della passata stagione, un “Big Factor”, da non poter sottovalutare. Una sorta di presa di posizione e conseguente responsabilità per giustificare l’errore Rose della passata graduatoria.

La spiegazione fornita non può essere del tutto tralasciata anche dai più accaniti ammiratori di Bryant: i 35 anni e il brutale stop sono certamente catalogabili alla voce “Big Factor”, ma scommettere contro il più forte giocatore Nba appare veramente un azzardo. Se fossimo in qualsiasi altra parte del globo, specialmente in una terra a forma di stivale a noi tanto cara, questo argomento sarebbe oggetto di discussioni infinite: essendo il tema trattato negli Stati Uniti, ed avendo protagonista un giocatore dei Lakers di Los Angeles, il remake della saga cinematografica Kill Bill di Tarantino è pronto ad andare in scena.

Beatrix Kiddo interpretata dal 24 in gialloviola; i tanti avversari da sconfiggere e superare prima di arrivare alla tanto agognata vendetta: ESPN America è avvertita. Il morso del Mamba non tarderà ad arrivare.

Questa si che è Hollywood.

[foto: search.espn.go.com ]

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