Non bevo, voglio un figlio

Bastano tre bicchieri di vino a settimana per ridurre di due terzi le probabilità di avere un figlio. Lo afferma uno studio presentato dalla Reproductive Medicine Associates, una nota clinica per la fertilità americana.

Tre bicchieri di vino alla settimana per inibire la maturazione degli ovuli.

Tre bicchieri di vino alla settimana sono pochissimi.
Ogni dieta, anche la più restrittiva, prevede un bicchiere di vino al giorno, se non a pasto.
Ma Bacco non va d’accordo con la fertilità, quindi questo nuovo dato scoraggia il consumo di vino già nella fase tutta ipotetica di desiderio di maternità.

Non soltanto in gravidanza, dove i danni del vino sul nascituro sono noti da anni, ma già nella fase di creazione degli ovuli, il bicchiere di vino che tutte beviamo con disinvoltura durante cene e aperitivi, può limitare la possibilità di avere un figlio.

Questo dato si aggiunge a un lungo elenco di problemi di fertilità che si distinguono in fisici (endometriosi, problemi di ovulazione, tube chiuse, fibromi), sociali (età sempre più alta nella ricerca di un figlio), comportamentali (fumo, sovrappeso, farmaci e stress perlopiù).

Conciliare tutti di dati delle statistiche mediche non è affatto facile, perché se da una parte arrivano notizie come questa, dall’altra continua a esistere la scuola di pensiero che un bicchiere di vino rosso sia un toccasana per il cuore, che aiuti contro la depressione e che sia addirittura un afrodisiaco naturale.

Un’analisi scoraggiante per chi cerca un figlio, questa americana, e che non avrà, in caso di insuccesso, neanche la consolazione di un buon bicchiere di rosso.

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