Colosseo: tra il mito e la realtà odierna

Come è noto a tutto il mondo, il Colosseo o Anfiteatro Flavio, è uno dei simboli portanti della città di Roma insieme alla basilica di San Pietro in Vaticano, meta ogni giorno di migliaia di turisti provenienti da ogni parte del globo terrestre. La sua costruzione risale al I secolo d.C., iniziata sotto l’imperatore Vespasiano della dinastia Flavia con i proventi del famoso Sacco di Gerusalemme del 70 d.C., e portata a termine dieci anni più tardi dall’imperatore Tito, figlio e successore di Vespasiano, che lo inaugurò con ben cento giorni di giochi.

La notizia è di domenica 20 ottobre, riportata sul quotidiano Il Messaggero lunedì mattina. Un piccolo masso di travertino si è staccato alle ore 11.45 dal cosiddetto “sperone Stern”, ovvero dalla parte di via Labicana, proprio sopra la “Porta Libitinaria”, luogo di accesso ai visitatori della parte sotterranea del Colosseo. Immediato l’intervento da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali, che ha provveduto all’immediata chiusura della zona del crollo, nonostante il frammento di pietra sia caduto nella zona già transennata per i costanti lavori di restauro, e ha deciso di sospendere momentaneamente l’accesso dei visitatori all’ipogeo per verificare più accuratamente la situazione.

Il Colosseo è sempre stato un simbolo ed un luogo di riferimento culturale sin dalla sua costruzione, per i giochi, spesso crudeli, che si svolgevano al suo interno. Un luogo per ottenere consenso da parte del popolo, per il semplice motivo che, come è noto anche ai nostri giorni, questo necessitava di panem et circenses, al fine di scongiurare “scomode” sommosse. Anche nel Medioevo, sebbene ci fosse un’atmosfera certamente più oscurantista rispetto sia al passato che al futuro, il Colosseo ebbe il ruolo rilevante: venne eletto simbolo del martirio perpetrato ai danni dei primi cristiani, fatti poi smentiti da alcune ricerche da parte di storici ed archeologi.

Un luogo maestoso, l’Anfiteatro Flavio, che è stato annoverato nelle “sette meraviglie dell’età moderna” ed al contempo immagine attualmente globale di storia e maestosità del passato. Dici Roma, pensi al Colosseo. Non a caso infatti compare molto di frequente in opere musicali, visive, cinematografiche ed opere d’arte in generale. Andiamo adesso a fare un breve viaggio negli esempi più recenti e rilevanti. Un’eclatante dimostrazione della dimensione mondiale simbolica, è che a Orlando in Florida, il celebre locale Hard Rock Cafè è proprio a forma di Colosseo.

Ma parliamo di cinema. Il Colosseo ha fatto da maestosa cornice a numerose scene cinematografiche importanti, ad esempio dal 1946, nel film Un Americano In Vacanza di Luigi Zampa, oppure nel 1953 all’interno di Vacanze Romane interpretato da Gregory Peck e la meravigliosa Audrey Hapburne. Come non pensare al maestro Federico Fellini nel suo personale affresco della Città Eterna – Roma, 1972 – in cui mostra diverse inquadrature dell’anfiteatro. Anche le scene di combattimenti di molte opere cinematografiche vedono come protagonista il Colosseo, per citarne solo qualcuna: L’urlo di Chen terrorizza anche l’occidente – interpretato e diretto da Bruce Lee sempre nel 1972, oppure il pluri-celebrato Il Gladiatore di Ridley Scott nel 2000.

Proprio quest’ultimo ha il pregio di aver realizzato la prima riproduzione virtuale dell’anfiteatro più famoso del mondo, al fine di riproporne gli antichi fasti del II secolo. La cosa curiosa è che in pochi si saranno accorti di una scorrettezza a livello di collocazione delle strutture limitrofe: a fianco dell’anfiteatro ricostruito in maniera molto verosimile, compare un lago che però, come si sa da fonti storiche dell’epoca, era il lago della Domus Aurea dell’imperatore Nerone, prosciugato appositamente per permettere la costruzione del Colosseo.

In altre scene si vede la distruzione di questo simbolo, come in The Core di John Amiel (2003). Il Colosseo è distrutto con un fulmine insieme al resto della città o precedentemente nel 1997 con il film Double Team – Gioco di Squadra con Jean-Claude Van Damme e Mikey Rourke, in cui il Colosseo viene distrutto nella scena finale a causa di un’esplosione.

Il Colosseo nella Storia è sopravvissuto a centinaia di sismi e calamità naturali, è doveroso continuare a cercare di renderlo continuamente il più stabile possibile, anche perché non tutti conoscono uno dei Dottori della Chiesa, Beda il Venerabile, che in Inghilterra nell’ottavo secolo scrisse le seguenti parole :

« Quamdiu stabit Colyseus stabit et Roma;
cum cadet Colyseus cadet et Roma;
cum cadet Roma cadet et mundus.
»

Che tradotte significano “Finché esisterà il Colosseo, esisterà anche Roma; quando cadrà il Colosseo, cadrà anche Roma; quando cadrà Roma, cadrà anche il mondo“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *