New York si inchina a Re Giorgio Armani

Il 24 ottobre al SuperPier, nel Meatpacking District di Manhattan, Giorgio Armani ha dato vita ad uno show party esclusivo per celebrare il rapporto speciale che lo lega agli Stati Uniti. Il lungo molo galleggiante sul fiume Hudson, per l’occasione si è trasformato in un red carpet di star e celebrities che hanno voluto rendere omaggio ad uno dei più grandi stilisti, che ha fatto la storia della moda con il suo stile innovativo e raffinato.

Oltre 700 ospiti per festeggiarlo, tra cui Leonardo DiCaprio, Martin Scorsese, Naomi Watts, Glenn Close, Hilary Swank, Ricky Martin, Renée Zellweger, Olivia Palermo e Jeremy Irons. E in prima fila, Anna Wintour, direttore di Vogue America, si è presentata con Oscar de la Renta, ovvero uno degli stilisti più importanti del fashion system americano. I fortunatissimi hanno potuto assistere a una sfilata della selezione di abiti della collezione Privé dal 2005 e, in chiusura, l’intera collezione autunno inverno Privé Nude. Dopo lo show sono stati allietati da un cocktail dinner e dalla musica del dj Mark Ronson.

In passerella si è visto il grande percorso intrapreso dalla linea Armani Privé nel mondo dell’haute couture. Collezione dopo collezione, le creazioni Armani hanno delineato una metamorfosi, dalla rigidità degli inizi alla morbidezza sensuale e sofisticata dell’ultima collezione presentata in anteprima a luglio a Parigi, un tributo al colore “nude”.

Viene messa a fuoco una visione di eleganza raffinata ed eccentrica, insieme a una immaginazione coraggiosa e a grande originalità, che hanno segnato la storia della moda. Con le sue opere d’arte, ha fatto e fa sognare milioni di donne in tutto il mondo, che desiderano indossare i suoi abiti e accessori . La nuova collezione è di respiro orientale, in alcune parti, e sembra ispirata alle notti giapponesi di Memorie di una Geisha. È anche molto romantica e femminile, grazie ad un tripudio di color cipria, che illumina la passerella come nuvole nel cielo in un tramonto tinto di rosa tenue.

“Dall’apertura del mio primo negozio a New York, nel 1985, ho sempre avuto un seguito molto fedele. Una grande sfilata che presenta per la prima volta al pubblico americano le mie collezioni di Alta Moda è il mio modo per dire grazie”, dice Giorgio Armani. L’applauso finale e la standing ovation, all’uscita in passerella di Re Giorgio, hanno colpito moltissimo lo stilista, che non è riuscito a trattenere la commozione.

Il sindaco della città, Michael Bloomberg, ha voluto fortemente questo evento, tanto da dedicare allo stilista italiano una giornata per omaggiarlo. Ha commentato: “Per il grande contributo dato da Giorgio Armani all’industria della moda internazionale e per il suo duraturo legame con la città di New York”. Non è la prima volta che gli States dimostrano così tanto affetto nei suoi confronti. Era il 1982 quando il “Time” dedicò la copertina al “Giorgio’s gorgeous style” e nel 2000 il Guggenheim Museum gli aveva dedicato una mostra retrospettiva.

Re Giorgio torna a riprendersi la corona, dopo quattro anni di assenza, nella città che ha rappresentato l’inizio della sua carriera e del suo successo. Armani è un brand elevatosi ad icona dell’eccellenza Made in Italy nel mondo, lusso italiano che non conosce più confini.

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