Trail Me Up, lo Street View dei parchi e delle montagne

A me piace camminare e, una volta tornato in Italia, mentre facevo vedere le foto ai miei amici, mi sono detto: sarebbe bello se Street View fosse andato anche in mezzo alle montagne. Ho cercato in rete ma non c’era nulla, per cui ho deciso di farlo io“. È con queste parole che il geologo Fabio Zaffagnini, ricercatore al CNR di Bologna e fondatore di Trail Me Up, racconta come nel marzo del 2011, durante un viaggio di ritorno dall’Argentina, decise di dar vita a questo nuovo progetto.

Così, nel febbraio del 2012, sostenuto da un team di ragazzi giovanissimi e intraprendenti, nasce Trail Me Up, un servizio web che funziona più o meno con lo stesso meccanismo utilizzato da Google Street View, ma che al contrario di quest’ultimo permette di percorrere virtualmente percorsi di trekking, parchi naturali, vie di montagna e villaggi sperduti. Con questa innovazione viene dunque superato il limite del famoso motore di ricerca, che una volta finita la strada non permetteva di spingersi oltre nell’esplorazione.

Tutto ciò è reso possibile da un sistema di acquisizione composto da cinque fotocamere sincronizzate, un sistema di alimentazione e un GPS inseriti all’interno di uno zaino, il tutto sorretto da una struttura in alluminio. Una volta equipaggiato, l’operatore inizia il suo percorso scattando ogni 20/30 metri una foto e registrando la posizione; nella fase successiva l’immagine viene rielaborata più volte fino a comporre una panoramica a 360°. Infine un software specifico ha il compito di elaborare le panoramiche e dare vita all’ambiente virtuale.

Trail Me Up, inoltre, dispone di una funzione che permette all’utente di visualizzare non solo le immagini dei luoghi, ma anche la descrizione di essi: il servizio web infatti affianca agli elementi di particolare interesse una descrizione di tipo informativo/documentaristico, dando così un tocco di scientificità alla visita virtuale. Per fare ciò il team si rivolge a ricercatori e ai migliori docenti universitari di competenza. Al momento all’interno del sito ufficiale è possibile esplorare lo Yosemite National Park situato in California e lo sperduto villaggio etiope di Mursi.

Un’altra particolarità di Trail Me Up consiste nel fatto che, per rendere il più possibile elevato il numero di itinerari da esplorare virtualmente, il team ha previsto un sistema di reclutamento: chiunque può quindi candidarsi come fotografo/mappatore proponendo lui stesso un luogo che pensa possa essere interessante. Una volta verificata l’affidabilità del candidato verrà inviato a quest’ultimo lo zaino contenente tutto il materiale necessario per la raccolta dei dati.

Quindi si può certamente dire che, considerando ciò che già è stato fatto e le promettenti capacità del team bolognese, sembra che il nuovo progetto abbia tutte le carte in regola per decollare e crearsi il suo spazio nel mondo del web.

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