Twitter passa dai cassetti della biancheria: nasce il Twitting-Bra

Nel mese dedicato alle donne, questo ottobre che si chiude oggi, in tutta Italia ci sono state moltissime iniziative volte alla sensibilizzazione e alla prevenzione. Una spicca sicuramente per ingegno e originalità: quella del Twitting-Bra.

Il reggiseno, connesso al social Twitter, da cui prende il nome, è uno dei prodotti della OgilvyOne Atene ed è stato creato per una campagna promossa da Nestlè Fitness. La Grecia è terra madre anche dell’unica donna ad indossare il capo, l’attrice ellenica Maria Bakodimou, la quale farà twittare l’indumento, per due settimane.

Obiettivo del capo di biancheria è quello di sensibilizzare il pubblico femminile, attraverso la condivisione, sulla piattaforma, di tweet che spronano alla prevenzione del cancro al seno.

Ma come avviene la condivisione?
Avviene attraverso un sensore, posto all’altezza del gancetto del reggiseno, a cui sono state date le sembianze di Larry, l’uccellino simbolo del celebre socialnetwork da 140 caratteri. Il sensore si collega direttamente allo smartphone, twittando ogni qual volta il reggiseno venga infilato o sfilato.

Grazie ai tweet e alla stretta connessione con i social, l’iniziativa sta riscuotendo molto successo. Esempio lampante questo, di come ci si debba adattare ai modus vivendi, cercando di capire quali siano i metodi più efficaci per arrivare alla gente, migliorare e migliorarsi.

E soprattutto informarsi per prevenire.

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