Nba: il Training Day è già finito e le matricole si prendono la scena

Micheal Carter-Williams sta pian piano diventando una delle rivelazioni assolute della nuova Nba. Nuova perché i protagonisti soliti stanno lasciando spazio ai giovani emergenti, che partita dopo partita lasciano increduli gli spettatori che assistono alla possibile creazione di qualcosa di notevole.

Nel mondo Nba vige una regola, quasi sempre assioma, che dice: dimmi dove capiti, allenatore o compagni di squadra per non parlare del pubblico, e ti dirò che giocatore diventerai. La storia insegna che lanciarsi in avventurosi pronostici e visioni che vadano oltre la fredda e concreta realtà sia piuttosto pericoloso: vedi il caso Roy, talento incredibile di Portland, destinato a diventare uno dei giocatori più forti in assoluto ma causa infiniti problemi alle ginocchia costretto suo malgrado a salutare i campi salvo comparsate occasionali come a Minnesota all’avvio della stagione scorsa.

Ma che Carter-Williams, Oladipo e gli altri stiano impazzando con giocate spettacolari e risultati del tutto inimmaginabili è fredda e concreta realtà, sebbene relativa ad un lasso di tempo molto breve. I Sixers, dichiarati senza tanto riguardo la “Squadra più scarsa mai presentata in Nba” dai media americani, hanno subito dimostrato il loro valore: 3 partite giocate, 3 vittorie con Williams assoluto protagonista. Dopo Miami altra vittima illustre, Chicago , che si fa rimontare dal più 20 e perde contro quelli che troppo presto erano stati definiti i Sickers o Suckers. Nell’ultimo incontro, decisivo il canestro di Hawes per completare la rimonta, con Derrick Rose che nel post partita riconosceva di non essere al top dal punto di vista delle performance in campo ( 8 palle perse nella sconfitta con Philadelphia).

La testa della Florida gira, ma non per Miami, quanto per Oladipo. Rookie di Orlando , il suo video della schiacciata 360 nella vittoria contro i Nets di stanotte, risulta uno dei più visualizzati della rete: autentico oggetto volante e corrente non identificato, con braccia interminabili e senso del gioco innato, che sta riservando un inizio Nba positivi ai suoi Magic, che avevano già strapazzato New Orleans. Nei Pelicans tiene banco il caso Davis: in qualsiasi sito sportivo o gruppo di tifosi sui social viene diffusa la foto che confronta il fisico del giocatore al secondo anno di praticantato Nba con quello dello scorso anno. Incredibile e andiamo sul leggero, visto che il Cicognone Monociglio sembra aver messo su un 30 chili di muscoli in un batter d’occhio, tutti visti nei25 punti segnati nella vittoria contro Charlotte.

Chi ride poco è Boston, che nella notte arriva alla terza sconfitta consecutiva: dopo i Bucks anche Detroit, con Datome sempre in panchina, riesce a battere i Celtics, tra le cui fila inizia a farsi notare il giovane Faverani che partita dopo partita sta guadagnandosi la fiducia di coach Stevens. Sguardo rivolto sempre ad Est con Brooklyn in fase altalenante: detto della sconfitta con Orlando i Nets erano reduci dallo schiaffo morale dato a Miami al Barclays Center, con l’esperienza di Pierce, Garnett e Terry a farla da padrone.

Gli Heat non sono partiti benissimo, sebbene stanotte abbiano vinto contro Washington con i tre tenori Wade-James-Bosh tutti sui 20 punti, cosa ampiamente estendibile ai Knicks di Bargnani sconfitti anche stanotte da Minnesota. Il Madison apprezza poco il nostro Andrea, e coach Woodson si è subito lanciato in difesa del talento azzurro, chiedendo tempo e tranquillità per potergli dar modo di esprimere il suo grande talento. Curiosità della partita: Kevin Love mattatore del match con 34 punti, dopo un canestro in equilibrio precario avvicinandosi al pubblico ha ricevuto un caloroso saluto da Spike Lee, il più grande tifoso di New York.

I Lakers ritrovano la vittoria contro Atlanta, ma non recuperano ancora Bryant, dato comunque pronto al rientro nel giro di qualche settimana. Nel match precedente i gialloviola avevano perito davanti ai San Antonio Spurs di un super Parker da 24 punti. Gli stessi Spurs usciti sconfitti dal Rose Garden di Portland sotto i colpi di LaMarcus Aldridge, decisivo anche nella vittoria della scorsa notte contro Denver con ben 25 punti. Indiana prosegue la sua corsa con la vittoria sui Cavs mentre Golden State, prossima avversaria di Philadelphia si impone a suon di triple contro Sacramento.

L’ultima notizia dal mondo Nba arriva da Okc: i Thunders scesi in campo nella notte contro Phoenix hanno ritrovato Russel Westbrook: per la serie “il medico mi ha detto di andarci piano” 21 punti e 7 assist per l’esplosivo play di Oklahoma, con il solito Durant che dice 33.

[foto: sportige.com ]

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