Ecco casa del futuro: low cost ed ecologica

Architettura prototipo ed architettura che può rappresentare il futuro. Il primo caso è quello della Nakagin Capsule tower di Tokyo che è emblema del movimento metabolista, un gruppo nato in Giappone durante gli anni settanta. La torre, costruita nel 1972, era stata progettata come simbolo della città in movimento, quindi di una struttura che poteva costantemente ritrasformarsi nella sua forma. Gli appartamenti erano costituiti da una sola capsula che doveva contenere all’interno tutto quanto il necessario per essere autosufficiente; a riguardo basta vedere la scena del monolocale minimalista presente nel film «Il ragazzo di campagna» del 1984.

L’intera struttura si basa quindi su 140 moduli-appartamenti che sono destinati ad ospitare i pendolari che vivono nella capitale giapponese durante la settimana, il tutto collegato a una trave centrale composta da quattro bulloni ad alta tensioni. Secondo i progettisti, nel tempo le capsule dovevano essere sostituite per soddisfare nuove esigenze, inoltre queste soffrono di un’usura maggiore rispetto al pezzo portante della torre. Il progetto, nella parte finale qui appena descritta, non andò in porto e la struttura riversa ormai da anni in una condizione di abbandono. Si è pensato a procedere alla famosa sostituzione ma a oggi resta più forte l’ipotesi della demolizione della sua struttura, struttura che rappresenta l’illusione di una società mai venuta ad esistere nella visione di chi la progettò.

L’altro caso architettonico ci interessa da vicino. È il progetto sperimentale «Modena Ovest» che ha come scopo la ricostruzione di un intero quartiere, attualmente occupato da case e caserme, seguendo criteri antisismici ma anche con un occhio d’attenzione al risparmio energetico.
Non è un progetto limitato alle sole costruzioni, riguarderà l’intera area che verrà totalmente riqualificata con asili nido e vari servizi per la collettività. Le attuali residenze saranno demolite e gli attuali proprietari potranno così rientrare in possesso di nuovi appartamenti semplicemente pagando una quota spese che oscilla tra i 20-30 mila euro. I nuovi alloggi, ovvero quelli di cui i residenti attuali non potranno applicare la permuta, avranno un costo 1300 euro a 2300 al metro quadro.

A capo del progetto alcuni imprenditori, convinti che ci sarà il guadagno «vendendo i 150 appartamenti nuovi. Comunque a 150mila euro contro i 250-300mila richiesti oggi dal mercato»; ovvero aumentare la domanda abbassando i prezzi. Non ci resta che aspettare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *