Come cambia il Barcellona senza Messi?

Minuto 22′ di Betis Siviglia-Barcellona. Il punteggio è sullo 0-0 e Lionel Messi è costretto ad uscire dal campo per un fastidio alla coscia, che poi si rivelerà essere una lesione del bicipite femorale sinistro. Il Barcellona ha poi vinto 4-1 quella partita, mostrando di non soffrire l’assenza del suo calciatore di maggior talento. Ieri la Pulce ha scritto un breve messaggio indirizzato ai suoi fan, con il quale li ringrazia per il sostegno (Gracias a todos por estar a mi lado en estos momentos ndr). I tifosi blaugrana, vista la sua lunga e forzata assenza, si staranno certamente chiedendo se nei due mesi in cui Messi sarà ai box, il Barcellona incontrerà delle difficoltà.

Sicuramente la compagine azulgrana, senza l’argentino, perde imprevedibilità in attacco; Messi oltre ad andare spesso alla conclusione, è capace di fornire assist smarcanti per i compagni, qualità in cui Pedro non eccelle. Neymar e Sanchez hanno dimostrato di intendersi alla perfezione, e di poter saltare con frequenza il diretto avversario creando spesso e volentieri la superiorità numerica, ma non segnano lo stesso numero di gol del numero 10.

Il tecnico “Tata Martino, dunque, dovrà leggermente modificare il suo scacchiere tattico. Dal punto di vista del gioco, l’ex ct del Paraguay ha già fatto una mezza rivoluzione, abolendo quasi del tutto il tiki-taka dell’epoca di Guardiola, sostituendolo con improvvise verticalizzazioni che sorprendono le allegre difese iberiche. Una soluzione potrebbe essere l’avanzamento di Fabregas nel ruolo di punta centrale, posizione già occupata da Cesc in passato, visto che Pedrito non è in grado di fare l’attaccante puro e non schierare Neymar e Sanchez sulle fasce sarebbe un enorme spreco. Qualche accorgimento in difesa sarebbe necessario, visto che il Barça subisce gol banali troppo spesso; l’utilizzo di un centrale difensivo vero e proprio al posto di Mascherano, ad esempio, potrebbe essere una valida alternativa.

In attesa di Messi, dunque, con la qualificazione di Champions già in tasca e il Clasico già disputato, Martino potrà studiare diverse soluzioni per cercare di rendere l’assenza del fuoriclasse argentino meno pesante.

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