Madrid come Napoli, è emergenza rifiuti

Madrid e Napoli. Due città molto simili sotto vari aspetti, stessa bellezza, stesso spirito accogliente. Ma ora, secondo il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemaine Zeitung, Madrid rischierebbe di assomigliare a Napoli anche per un diverso primato: quello dell’emergenza rifiuti.

Il paragone, in realtà, non è calzante dato che nella capitale spagnola è lo sciopero degli spazzini ad aver messo in ginocchio la raccolta di materiale inorganico. Anzi, la vicenda ricorda maggiormente la situazione che si era creata a Palermo qualche anno fa. Con 1.130 licenziamenti su 6.000 addetti e tagli fino al 40% degli stipendi, tonnellate di cartoni, bottiglie di plastica e altri rifiuti si sono accumulati e continuano ad accumularsi nelle strade di Madrid.

Lo sciopero dei netturbini della capitale spagnola, con la conseguente emergenza rifiuti, è cominciato il 5 novembre e si pensa che durerà ancora a lungo: “Oggi un giardiniere guadagna 900 euro e un netturbino 1.050: per questo ci sono molte adesioni. In assenza di negoziati, la protesta andrà avanti per molto tempo, a oltranza”, ha dichiarato alla stampa il sindacalista Juan Carlos del Rio. La risoluzione sembra lontana e la colpa è da più parti imputata all’incapacità del sindaco Ana Botella nel mediare con i lavoratori. Il comune ha perciò annunciato che altre 60 pattuglie della polizia scorteranno gli spazzini impiegati nei servizi minimi.

Intanto, per gli atti vandalici, con incendi di cassonetti e contenitori di rifiuti, la polizia ha finora identificato 211 persone, eseguito 16 arresti e 27 denunce a piede libero. Otto i veicoli privati e sei i mezzi delle imprese di pulizia distrutti.

La capitale spagnola avrebbe un debito di 7 miliardi di euro e, per coprire il deficit, sta privatizzando servizi come sanità e pulizia pubblica. Quest’ultima era già stata subappaltata a quattro imprese, i cui contratti sono terminati e che adesso approfittano per tagliare gli stipendi.
Insomma, il paragone con la città partenopea non è esatto, ma il quotidiano tedesco, così come il Wall Street Journal, ne hanno approfittato per sottolineare tutti i problemi di una città che per ben tre volte non è riuscita ad aggiudicarsi i Giochi Olimpici, che vede crollare il numero di visitatori del museo del Prado e diminuire le connessioni dirette con l’aeroporto di Barajas.

Le fotografie dei contenitori stracolmi di immondizia e le strade piene di rifiuti sono finite su tutti i principali quotidiani europei, da Le Monde, al Frankfurter Allgemeine, al The Guardian e hanno fatto scattare l’allarme anche tra commercianti e uomini d’affari, preoccupati per l’impatto sull’immagine della città e per l’effetto sfavorevole sul turismo già in crisi. Secondo il Ministero delle Attività Produttive, Madrid ha perso il 6,7 % dei visitatori stranieri in un anno.

La protesta dei netturbini sta davvero cambiando il volto della capitale spagnola, tanto orgogliosa del proprio decoro e dell’impeccabile pulizia pubblica che al barrendero aveva addirittura dedicato una statua.

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