Atletico Madrid, d.s Caminero accusato di riciclaggio di denaro sporco

In questi giorni in Spagna sta tenendo banco un caso controverso che coinvolge l’ex centrocampista dell’Atletico Madrid, José Luis Perez Caminero, che con i Rojiblancos ha vinto un campionato, una Copa del Rey e il titolo di miglior giocatore dell’anno nel 1996. Secondo quanto riportato dalla stampa iberica, in particolare dal quotidiano sportivo catalano El Mundo deportivo, infatti, l’attuale direttore sportivo dei Colchoneros rischia grosso dopo essere stato accusato per aver riciclato denaro sporco per conto di alcuni gruppi di narcotrafficanti: l’accusa, infatti, sembra intenzionata a comminargli una multa di 4 milioni di euro e 4 anni di reclusione.

Il ruolo di Caminero, secondo quanto affermano gli inquirenti, era quello di ricevere banconote di piccolo taglio, dai 5, 10 e 20 euro, e trasformarle in banconote da 100, 200 e 500 euro, ricevendo in cambio il 2% di commissione; anzi, era stato lui stesso a proporsi per il ruolo, accordandosi con le organizzazioni tra fine febbraio e i primi di marzo del 2009. E fu 4 anni fa a Vallaodolid, proprio nel 2009, che al momento del suo arresto nella sua automobile furono ritrovati 58.500 euro, tutti in banconote viola. In quella circostanza Caminero fu fermato insieme ad altre trenta persone, per poi essere rilasciato.

I soldi confluivano tutti verso una gioielleria di Madrid, punto d’appoggio divenuto fulcro di losche operazioni legate al traffico di stupefacenti: i capi delle organizzazioni, il colombiano Oscar Jaime Santamarìa (già condannato per crimini contro la salute pubblica) e il messicano Joel Lopez de la Torre (al momento latitante), la utilizzavano come centro di smistamento degli introiti derivanti dal traffico di cocaina.

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