Ultime curve per le ragazze alla guida dei pick up di Donnavventura

Quattro belle ragazze, fuoristrada e tutti i luoghi del sogno americano. Questi gli ingredienti dell’edizione 2013 di Donnavventura che mette a segno un’ultima tappa alle isole Hawaii. Un itinerario pieno di spunti e di ispirazioni, tutto da leggere e conoscere attraverso i racconti, le foto e le riprese delle partecipanti, che documentano e condividono on line, in tv e sui giornali le tappe di questo viaggio on the road.

Una spedizione tutta al femminile lungo le strade più belle degli Stati Uniti d’America, lungo un itinerario che ha collegato l’Atlantico al Pacifico. Migliaia i chilometri che il team rosa ha già macinato da settembre, quando il viaggio è iniziato da New York City, per proseguire lungo la Route 66, fino al capolinea californiano di Santa Monica. Tra i luoghi attraversati dalla carovana, la Monument Valley e Las Vegas, dove le donnevventura hanno potuto guidare dei caterpillar e provare un simulatore di volo in caduta libera. Dal Nevada sono andate in Arizona, poi in California, a Palm Springs, San Diego e Los Angeles, con tappa a Hollywood. Infine San Francisco, da dove sono decollate per raggiungere le pendici vulcaniche dell’arcipelago hawaiano.

Durante il viaggio, nel gruppo di partenza, un mix di veterane e prime volte, sono stati effettuati anche dei cambi, previsti dopo i forfait della scorsa edizione. Da Santa Monica a San Francisco, inoltre, i pick up sono stati scortati anche da Kelly, una motociclista californiana in sella alla sua Harley.

Quest’ultima edizione sembra decisamente meno avventurosa rispetto alle prime spedizioni, quando ambienti naturali impervi ma meravigliosi e difficoltà di ogni tipo, logistiche e climatiche in primis, rendevano il viaggio più impegnativo e affascinante. Ciò nonostante, anche questa volta le ragazze hanno avuto ben poco tempo per rilassarsi. Le difficoltà e la fatica, infatti, si sono fatte sentire, sia per le nuove, che per le esperte del gruppo. “È sempre un viaggio lungo” racconta Michela, una delle donneavventura. “Guidiamo ore e ore, filmiamo sempre in posti diversi, con qualsiasi condizione di tempo e di stanchezza. Ci sono stati giorni che dopo 700 km di guida non vedevo l’ora di dormire. Ero veramente stanca, eppure non ci si coricava mai prima della una, perché c’è da rivedere tutto il materiale della giornata, tra foto e video”.

Quasi in dirittura d’arrivo questa avventura, con la fatica nelle gambe ma anche il mondo negli occhi e nei ricordi.

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