Ibrahimovic, un “Dio” fuori dal Mondiale

Era una sfida tra due giocatori di tecnica immensa, ma anche di due uomini che hanno fatto della presunzione una caratteristica della propria carriera. Questa particolare sfida di umiltà però stavolta l’ha vinta alla grande Zlatan Ibrahimovic, da poco eliminato dal Mondiale dal Portogallo di Cristiano Ronaldo, nemmeno a dirlo autore della tripletta del ritorno e del gol dell’andata.

Essere campioni nel calcio significa saper vivere parallelamente tra campo e vita privata, nelle dichiarazioni, nella vita di tutti i giorni. In questo caso è stata davvero curiosa e singolare l’intervista di Ibra prima della sfida con i portoghesi: «Passeremo? Solo Dio lo sa» e dopo una battuta del giornalista la risposta è stata:«Ce l’hai davanti». Purtroppo per tutta la Svezia questo “Dio” non è riuscito a passare il turno perché dall’altra parte c’era un giocatore che gli ha dimostrato di un non essere unico al mondo.

Forse la sfortuna del ragazzone svedese è stata quella di esplodere nell’epoca di Messi e Cristiano Ronaldo o forse anche quella di non aver mai confermato le giocate stratosferiche del campionato nelle gare che contano in Europa. Sta di fatto che Ibrahimovic forse quel Pallone d’Oro che dice tanto di meritare probabilmente non lo vincerà mai, sia per non esser mai andato lontano in Europa sia perché questa volta il Mondiale lo guarderà da casa (sempre se lo farà). Certo a livello tecnico il calcio perderà tanto ma a livello umano questo ennesimo schiaffo potrebbe far capire al fuoriclasse del Psg che per essere immortali serve uno scatto anche a livello umano che probabilmente non sarà mai nelle sue corde.

Forse è anche per questo che l’immagine di Messi sembra inattaccabile e forse per questo l’ex milanista appare invidioso anche perché non avrebbe da invidiare niente a nessuno. Però nel calcio la storia si scrive anche quando ci sei con la testa, quando i tuoi numeri sono accompagnati dalla serenità e quando segni il destino della tua squadra quanto tutto il mondo ti guarda. Sembra questo infatti il limite più grande di uno dei giocatori più talentuosi mai visti nel calcio e nel nostro campionato. Cristiano Ronaldo gliel’ha dimostrato in due partite anche se pure lui è costretto a sbattere sui quattro Palloni d’Oro di Messi. La carriera ed i traguardi nel calcio vanno a step, Ibra si è fermato ad uno dei primi, Ronaldo e Messi l’hanno passato ma l’ultimo step, quello della leggenda, è solo roba per pochi eletti e un signore di nome Diego Armando ne sa qualcosa.

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