Contestazione Milan, confronto con i tifosi per Abbiati e Kakà

Un punto. Questo è ciò che il Milan è riuscito a raccogliere in casa nel match contro il Genoa. 4 punti dalla zona retrocessione, con una partita in più, 11 in meno dei cugini nerazzurri (sempre con un match giocato in più).
Nonostante il gol di Kakà, infatti, i rossoneri sono stati inchiodati sul pari da un Genoa in un buon periodo: è arrivato il pari di Gilardino dal dischetto; sempre dagli undici metri Balotelli ha sbagliato un rigore, il secondo di seguito in campionato, e il secondo in tutta la sua carriera.

Balotelli, fuori forma e in grande difficoltà, è l’emblema di un Milan che non ingrana, non va, non funziona per tanti fattori: rottura a livello societario, frattura tra la presidenza e l’allenatore, calciomercato senza grandi acquisti.
E così in serata è partita la contestazione aspra, dura. Già durante il match i tifosi si erano fatti sentire con fischi e striscioni “shock” rivolti ai giocatori: “Rossi come il fuoco, neri come l’incazzatura: se non sputate sangue iniziate ad avere paura.”. E ancora: “Ci vediamo all’uscita dei box, indegni!”.

E alle parole, in parte, sono seguiti i fatti: la squadra è stata assediata da circa 400 tifosi in protesta. Balotelli ha cercato il confronto con gli ultras, ma la società ha preso un’altra decisione, mandando in mezzo ai sostenitori rossoneri due simboli storici del Milan Kakà e Abbiati. I due sono andati tra i ragazzi della Curva Sud e hanno tenuto qualche minuto di confronto: il Brasiliano ha chiesto fiducia e ha promesso impegno da parte di tutti.
Lo stesso ha fatto il portiere italiano, con parole che hanno stemperato un po’ gli animi, davvero infuocati. La contestazione, almeno per il momento, è terminata, ma si prevedono giorni e settimane di fuoco.

Infatti, la dirigenza sembra determinata a tenere Allegri fino alla fine della stagione, per poi ripartire da capo, cercando nuovi volti a livello dirigenziale, tecnico e anche in mezzo al campo.
I supporters, però, si aspettano risposte concrete da subito e sembrano non aver intenzione di aspettare fino a Maggio.

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