L’idea dell’inverno si chiama MyBoshi

Non è il nome di un manga o di una prelibatezza sushi ma l’ispirazione è certamente giapponese.
Boshi significa cappello, MyBoshi suona come il mio cappello. La geniale trovata è di Felix Rohland Thomas Jaenisch, due giovani sportivi tedeschi dell’Alta Franconia di professione maestri di sci. Pare che durante una pausa un po’ noiosa fra un allenamento e l’altro i due siano rimasti incantati da una collega spagnola intenta nel lavorare all’uncinetto.

Probabilmente hanno iniziato per scherzo, forse volevano dimostrarle che anche due come loro, tutti muscoli e adrenalina, potevano cavarsela molto bene nel crochet. Poi però devono aver intuito quel passatempo poteva diventare qualcosa di più. Quello che si chiama trovata geniale.

myboshi

Ma cos’è esattamente MyBoshi? Un cappellino di lana colorata fatto all’uncinetto e fino a qui niente di innovativo. Ma non solo. Perché il cappellino è fai-da-te, acquistando lana, uncinetto, istruzioni e persino l’etichetta termoincollante con la simpatica ghianda, logo di MyBoshi.

MyBoshi sta già ha già conquistato Germania, Austria e Svizzera, merito della personalizzazione, ogni modello è unico e quindi esclusivo, dei suoi colori vivaci, della possibilità dare sfogo alla propria creatività, passando qualche ora a sferruzzare, magari in una fredda giornata invernale. Il risultato è un accessorio adatto allo sport perché caldo e pratico ma utilizzabile in ogni occasione. Potrà essere chic se nero e bianco, freak se multicolor, romantico se sui toni del rosa.

E per una volta tanto essere fashion non ci costa una fortuna, cosa non da poco di questi tempi. Con uncinetto, tutorial e etichetta, un packaging è in tipico Japan style, con le versioni nei colori pastello per i bebè, potrà essere il nostro alleato per risolvere qualche problema in fatto di regali.

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