Museo di Fotografia Contemporanea a rischio, l’appello del web

Il 3 aprile 2004 apriva le sue porte il MuFoCo, il Museo di Fotografia Contemporanea che si trova a Cinisello Balsamo, in provincia di Milano. Due milioni di immagini, 28 fondi fotografici, 600 autori e una biblioteca con 20 mila riviste e volumi sul tema ne fanno uno dei musei fotografici più importanti d’Italia, nonché l’unico pubblico fino a oggi. Ma dopo nemmeno dieci anni dalla sua inaugurazione il museo stenta a svolgere le sue attività e rischia di chiudere a causa dei tagli sui finanziamenti.

L’idea di un museo dedicato alla fotografia nacque nel 1996 in seno al progetto Archivio dello spazio, una rassegna fotografica, promossa dalla provincia di Milano, in cui si documentavano i diversi aspetti del territorio milanese e limitrofo. Fondato dalla stessa Provincia di Milano insieme al Comune di Cinisello Balsamo, e con il contributo iniziale della Regione Lombardia e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Museo di Fotografia Contemporanea si arricchì di altre 17 collezioni fotografiche, fra cui Viaggio in Italia di Luigi Ghirri e molte fotografie di Gabriele Basilico e Federico Patellani. Tutto il vasto catalogo è conservato a Villa Ghirlanda, la sede del museo, dove, oltre alla catalogazione ed esposizione delle opere, vengono organizzate mostre, attività didattiche, seminari sulla fotografia ma anche eventi in genere.

Purtroppo dall’anno 2010 il Museo di Fotografia Contemporanea lotta per la sopravvivenza: sovvenzionato per la maggior parte dai due enti pubblici, ha subito una brusca contrazione dei finanziamenti sia pubblici che privati a causa della congiuntura economica. Oggi il museo riesce a stento a coprire le gravose spese necessarie per la stessa conservazione delle opere, mentre sono quasi del tutto sospese le esposizioni temporanee. A supporto di questo importante patrimonio culturale si è già messa in moto l’associazione Amici del Museo di Fotografia Contemporanea, con un appello sostenuto da una raccolta firme online e rivolto al Ministero dei Beni Culturali, alla Regione Lombardia e al Comune di Milano: la richiesta è che il MuFoCo venga riconosciuto come museo nazionale e che venga inoltre messa a disposizione una sede a Milano.

Il sostegno al museo non sembra mancare: in pochi giorni già 5.700 persone, fra cui anche importanti esponenti italiani ed esteri del mondo della fotografia, hanno firmato l’appello per salvaguardare la memoria del nostro Paese raccontata nelle immagini racchiuse in quella villa.

[credits photo: Mimmo Jodice]

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