Napoli, alle radici della crisi

L’aria in casa Napoli è tutt’altro che serena. Le ultime 3 partite hanno portato zero vittorie per la compagine partenopea ed il rischio di uscire anzitempo dalla Champions League. Il match a Roma contro la Lazio di lunedì sera (ore 20.45) diventa fondamentale per poter invertire un trend attualmente negativo capace di ridimensionare le ambizioni di un intero ambiente.

Analizzando i problemi della squadra si denota un centrocampo eccessivamente sterile e poco efficace, i 3 che si alternano sulla mediana, ovvero Inler, Dzemaili e Behrami non riescono ultimamente a reggere il confronto con i diretti avversari perché spesso lasciati soli dal resto della squadra e, pertanto, non riescono a fare da filtro per evitare di subire gli attacchi rivali.

La difesa con il titolarissimo Albiol e l’alternarsi al suo fianco di Britos e Fernandez sembra orfana del suo leader degli ultimi anni, quel Cannavaro ad oggi rilegato al ruolo di panchinaro e sempre più lontano dalla squadra. Maggio, sulla destra, è l’esatto opposto del giocatore temuto per le sue scorribande ed i suoi contropiedi fulminanti anche a causa di un brutto infortunio dal quale ha recuperato da poco. Sulla sinistra, invece, Armero non riesce a entrare definitivamente nei meccanismi di Benitez.

Restano incoraggianti le prestazioni del reparto offensivo che, però, a differenza di un mese fa segna sempre meno: Callejon e Mertens sono l’indiscussa rivelazione di questa stagione con le loro incursioni sempre pericolosissime e la loro tecnica capace di eludere le difese avversarie, stesso discorso vale per Insigne, elemento indispensabile per il gioco di Benitez, ma quando si arriva davanti la porta Pandev ed Higuaìn non riescono a concretizzare quanto prodotto dai colleghi di reparto.

Il momento del Pipita Higuaìn non è certamente dei migliori. Presente in ogni partita, capace di crearsi occasioni derivate da colpi di genio e movimenti che rendono imbarazzanti le retroguardie avversarie, ma incapace di essere decisivo per il suo Napoli. Il suo calo, che sia fisiologico o meno, ha abbassato decisamente in termini realizzativi le prestazioni di un attacco che in serie A, prima della partita con la Juventus, viaggiava ad una media di più di 2 gol a partita.

Attenuanti per Benitez sono le assenze importanti di uomini chiave come Hamsik, Mesto ed il lungodegente Zuniga. Il primo è poco probabile ritorni già contro la Lazio, ma potrebbe tornare utile nella partita contro l’Udinese del 7 dicembre, che precede il delicatissimo impegno in casa contro l’Arsenal di Champions League, per Zuniga il rientro è previsto dopo Natale, per Mesto si dovrà aspettare ancora qualche mese.

In ogni caso l’allenatore spagnolo resta ottimista, contro il Borussia ha visto un bel Napoli e dopo quella partita ha concesso un lungo riposo ai suoi titolari (i giocatori si sono ritrovati Venerdì) per recuperare dallo stress e renderli pronti per la sfida con la Lazio.

Intanto la società prova a fare il possibile per regalare al tecnico i giocatori di cui ha bisogno per mantenere il modulo ed applicare il suo amato turnover, il nome caldo resta quello di Gonalons, ma Bigon lavora anche su Matuidi e Thiago Motta del Psg. In uscita si registra un interesse da Dubai per Cannavaro già corteggiato dall’Inter di Mazzarri ed ormai ai margini del progetto di Rafa.

L’appuntamento è quindi lunedì sera, quando il Napoli dovrà invertire la rotta di marcia per acquisire di nuovo fiducia e restare sulla scia di una Juventus che viaggia a ritmi vertiginosi, di fronte si troverà una Lazio che a sua volta avrà bisogno di punti per poter uscire dalla crisi di risultati che la perseguita da troppo tempo.

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