Maltempo, centro-sud flagellato. Allagamenti a Pescara

In attesa della neve prevista per il giorno dell’Immacolata, il maltempo non dà tregua alle regioni del Centro-Sud. Ieri il disastro si è consumato in Calabria con situazioni molto gravi a Schiavonea Scalo, Cirò Marina e Crotone. Nella tarda serata è addirittura deragliato il treno Potenza-Foggia nei pressi della stazione di Cervaro per il cedimento della sede ferroviaria causato dal maltempo. Risultano feriti il capotreno e il macchinista, mentre sono illesi gli unici due passeggeri sul convoglio, ma, al momento, la circolazione della linea è sospesa.

Oggi le segnalazioni di criticità maggiori giungono da Pescara e provincia a causa della pioggia incessante. L’esondazione del fiume Fosso Vallelunga ha costretto le autorità a disporre l’evacuazione del Villaggio Alcyone, area residenziale nella zona sud della città. L’acqua ha già raggiunto il livello della strada e dei ponti e, secondo dati della protezione civile, circa 1.500 persone stanno lasciando le proprie abitazioni. Il Comune ha già pronti dei pullman per il trasporto nella tendo-struttura allestita al Palazzetto dello Sport.

Le amministrazioni comunali invitano i cittadini a non mettersi in macchina, poiché le strade sono invase dall’acqua. Il presidente della provincia di Pescara, Guerino Testa, ha invitato i cittadini a limitare gli spostamenti sulle strade provinciali. La situazione a Pescara è così grave, che da poche ore è stato attivato il Centro operativo comunale (Coc) per far fronte all’emergenza. Si registrano allagamenti ovunque, mentre in alcuni quartieri come Portanuova a San Donato l’acqua ha raggiunto gli 80 centimetri di altezza.

Il mare grosso ha provocato una violenta mareggiata, operai sono a lavoro per posizionare a riva grossi massi per evitare l’avanzamento delle acque. La zona dello stadio è praticamente irraggiungibile. Dall’alba risultano chiuse le scuole e le principali arterie veicolari della città, quali viale Marconi, viale Pepe viale Tirino, via dei Sabini, via dei Marsi e Via Rossetti.
Il consorzio che gestisce la diga di Penne, in provincia di Pescara, ha comunicato l’aumento della portata d’acqua e quindi l’ondata di piena del fiume Saline. A Montesilvano il fiume è esondato in più punti. In tutta la città, inoltre, si registrano allagamenti, frane e smottamenti. Alcune strade si sono trasformate in veri e propri torrenti, allagando abitazioni, scantinati, garage e negozi.

Non diversa la situazione a Teramo e provincia a causa del nubifragio che dalla notte si sta abbattendo sull’Abruzzo. I comuni della costa sono quelli che stanno pagando il prezzo maggiore. Sono stati chiusi i sottopassi di via Da Vinci a Tortoreto Lido ed altri sono impercorribili da Martinsicuro a Silvi Marina. A Pineto, il commissario prefettizio ha disposto la sospensione delle attività didattiche per oggi. Frane e colate di fango sulle strade interne sono segnalate un po’ ovunque. A Sant’Onofrio di Campli la viabilità è difficile per chi dalla Val Vibrata deve raggiungere Teramo. I vigili del fuoco sono al lavoro dalla notte ed anche i gruppi di protezione civile sono mobilitati. I centralini dei pompieri sono roventi. Allagati scantinati e magazzini, problemi anche in campagna in alcuni allevamenti.

Il fiume Calvano a Pineto è esondato in alcuni punti, ha invece superato il livello di guardia il Tronto fra Marche e Abruzzo e viene monitorato da polizia stradale e vigili del fuoco. In piena anche Salinello e Vibrata, più a sud il Vomano e Tordino. Il sindaco di Roseto, Enio Pavone, ha disposto la chiusura temporanea della scuola media “Fedele Romani” di via Fonte dell’Olmo, a causa dell’allagamento dell’area circostante il plesso scolastico. La grande quantità d’acqua, infatti, impediva stamani l’accesso all’edificio: tutta l’area interessata è stata transennata.

La protezione civile ha confermato una situazione di criticità elevata a causa del maltempo, che perdurerà sulla zona. Per tutta la giornata di oggi sono previste precipitazioni persistenti e diffuse, anche a carattere di rovescio. Ha inoltre avvertito di un possibile rischio idraulico diffuso su bacino Tordino-Vomano, Basso del Pescara e del Sangro.

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