Milan, la resa dei conti è vicina: Braida saluta, prima di Natale la svolta

La quiete dopo la tempesta, in attesa del nuovo scossone. In casa Milan sono giorni di intimo studio sul piano societario. La vicenda Galliani ha lasciato strascichi solo apparentemente smorzati dalla pace di Arcore. E’ ormai certo che l’ad rossonero resterà al proprio posto in nome dell’antica amicizia con Berlusconi, ma al suo fianco crescerà esponenzialmente la posizione di Barbara.

In questo senso decisivo sarà il consiglio d’amministrazione straordinario in programma poco prima di Natale (probabilmente il 23 dicembre). Sarà in quella occasione che la coabitazione fra Galliani e la figlia del presidente sarà definitivamente chiarita e formalizzata, nei termini come nei modi.

A Galliani rimarrà l’incarico di amministratore delegato per l’area sportiva. L’esperto dirigente manterrà pure la delega per i rapporti politici (quelli con Lega e Federazione). A Barbara Berlusconi andrà invece la carica di amministratore delegato per l’area commerciale e tutto ciò che riguarderà il marketing e la gestione del personale.

Una separazione maniacale, studiata nei minimi dettagli per evitare nuovi malintesi. Distinti saranno infatti pure gli staff dei due che ieri, per la prima volta, sono scesi in campo nella stessa sede (quella nuova, al quarto piano di via Aldo Rossi). Uffici attigui ma nessuna voglia di parlare. Il contatto è rimandato, troppo fresca la ferita.

E intanto prosegue il toto-ds. Ariedo Braida ha ormai virtualmente concluso la sua avventura in rossonero e potrebbere essere davvero l’unico a pagare realmente nella ridefinizione dei conti. L’esperto dirigente risolverà il proprio rapporto con il Milan nonostante le smentite di poco fa successive alle forti indiscrezioni di dimissioni circolate in mattinata. Al suo posto sarà scelto un profilo giovane, condiviso e voglioso di misurarsi con l’ambiente Milan. Continuano a salire in questo senso le quotazioni del 42enne Sean Sogliano, attualmente al Verona. L’ex difensore del Perugia, che bene ha fatto nella vicina Varese dal 2004 al 2011, potrebbe rappresentare la giusta mossa per il futuro. Quello di un Milan che ha fretta di guardare oltre lasciandosi definitivamente alle spalle dissidi e lotte intestine.

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