Insetti nel piatto, arriva l’ento gastronomia

Il gesto più istintivo che si compie nel vedere un insetto passeggiare indisturbato in casa, ad esempio in bagno o in cucina, è quello di scacciarlo e possibilmente eliminarlo. Questo perché gli insetti provocano sensazioni di fastidio, disgusto e persino repulsione. Al solo pensiero che in certe aree del mondo gli insetti vengano consumati abitualmente come pasto è impossibile non storcere il naso.

Eppure tra qualche decennio potremmo ritrovarci ad avere una concezione del tutto diversa e modificare – o addirittura stravolgere – le nostre abitudini alimentari.

È un fatto noto che la popolazione mondiale è in continua crescita e che questo trend, purtroppo, è in netto contrasto con la disponibilità di risorse; il consumo di carne nei paesi industrializzati è troppo elevato e, oltre a produrre un impatto negativo sull’ambiente, non potrà essere sostenuto a lungo dal pianeta. A promuovere il consumo di insetti è la FAOOrganizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura – che incoraggia l’introduzione di queste risorse nell’alimentazione umana per il bene del pianeta.

Sempre la FAO avrebbe individuato ben 1.900 specie di insetti commestibili per un totale di quaranta tonnellate disponibili per avviare delle coltivazioni; va aggiunto che le coltivazioni di cavallette, larve, bruchi e coleotteri richiedono un basso consumo di acqua ed energia e producono emissioni di gas serra molto inferiori rispetto agli allevamenti tradizionali.

Ma gli insetti hanno altre qualità che li rendono perfetti per il consumo. Oltre a essere altamente digeribili, hanno un alto potere nutrizionale perché ricchi di proteine, ma sono anche poveri di grassi – hanno un basso contenuto di colesterolo – e sono un’ottima fonte di sali minerali. Riguardo al gusto, poi, c’è chi sostiene che richiamino diversi sapori e questo sicuramente ha ispirato alcuni chef che hanno deciso di sperimentarne l’uso in cucina realizzando piatti, o interi menu, utilizzando formiche, vermi o larve.

L’esperto in nutrizione Marco Ceriani ha realizzato un ebook dal titolo Si fa presto a dire insetto. La nuova era del cibo in cui fornisce consigli su come superare il nostro rifiuto insieme a qualche ricetta ad hoc. Ceriani scrive che gli insetti hanno un sapore differente a seconda della specie e delle singole parti del corpo. Durante l’assaggio possono essere avvertiti sentori di fritto, pollo, pesce, gamberi e persino verdure.”.

Intanto a Londra ha da poco aperto i battenti un ristorante dedicato solo alla cucina a base di insetti che si è anche guadagnato il premio di start-up più ecologica nel Regno Unito. Si chiama Ento e nasce dall’idea di quattro giovani appassionati di cucina e di ambiente e propone piatti di ento gastronomia, anche take away, e prodotti a lunga conservazione che si stanno facendo largo nelle grosse catene di distribuzione.

[Credits: Dario Lopez-Mills/AP]

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