Obama e Castro, storica stretta di mano

Ieri si sono svolte le commemorazioni per salutare Nelson Mandela e come il New York Times titolava, sia i grandi che gli umili hanno reso omaggio a un uomo che rimarrà per sempre nella memoria della sua gente e di chi ne ha sposato la causa. Presenti fra i tanti, i Clinton, George W. Bush, Tony Blair, Enrico Letta e Laura Boldrini, il presidente dell’ONU Ban Ki-Moon. Obama ha definito Madiba con una frase davvero significativa: “Ha cambiato le leggi ma ha cambiato anche i cuori“. Significativa soprattutto alla luce della storica stratta di mano con il presidente cubano Raúl Castro.

Una stretta di mano inaspettata e che è stata definita dalla Casa Bianca non programmata. Un gesto di perdono e riconciliazione? È tutto da dimostrare con i fatti, ma quello che è chiaro è che questo era uno dei messaggi che Mandela cercava di trasmettere e diffondere il più possibile. Gesto che per Cuba vuol dire molto, contando che è la prima che avviene fra i due presidenti in carica, ma soprattutto essendo consapevoli della rarità visto che l’ultima risale al 2000 fra Clinton e Fidel Castro. Una stretta di mano che, a vedere le immagini, sembra davvero spontanea e senza troppi intrighi alle spalle.

Obama ha dichiarato, nel suo discorso di commemorazione, che Mandela lo ha spinto ad essere un uomo migliore. Le idee non muoiono né in una prigione né a causa di una pallottola che uccide, e qui il richiamo a Kennedy è abbastanza evidente. Un pensiero è stato rivolto anche a tutti i sudafricani: “Ringraziamo il Sudafrica per aver condiviso con noi Mandela. La sua lotta è stata la nostra lotta. Il suo trionfo, il nostro trionfo. La vostra dignità, la vostra speranza, hanno trovato espressione nella sua vita, e la vostra libertà, la vostra democrazia sono il lascito di quest’uomo. Io e Michelle abbiamo beneficiato delle battaglie di Mandela per i diritti civili“.

Era dal 1960 che Cuba e USA avevano interrotto le relazioni diplomatiche e la stretta di mano è avvenuta non solo in un contesto particolare ma anche davanti a milioni di persone collegate da tutte le parti del mondo. Qualche avvisaglia e spiraglio di speranza si era già avuto qualche mese fa, ma non un gesto così plateale.

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