Il ritorno alla luce dei Bronzi di Riace: riapre il Magna Grecia

Riapre il Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria, ad annunciarlo è Massimo Bray, ministro dei Beni e della attività Culturali e Giuseppe Scopelliti, presidente della Regione Calabria.

Lo stesso Scopelliti, orgoglioso, ha annunciato che “la riapertura del museo nazionale della Magna Grecia rappresenta un fatto di grande rilevanza per la regione e l’intero paese. Nei prossimi mesi avvieremo una campagna di comunicazione finalizzata al rilancio della struttura museale e per la diffusione in Italia e nelle principali città europee dell’immagine dei Bronzi. Ci sono anche forze private che vogliano far parte di questo progetto, che prevede anche un finanziamento dalla Regione attraverso l’utilizzo di fondi comunitari. Mi preme ringraziare il ministro per l’attenzione prestata e per la sensibilità dimostrata verso la nostra comunità e per l’accelerazione data per la riapertura del Museo“.

Inoltre, l’interesse del presidente della Regione Calabria si sta concentrando anche sul sito archeologico di Sibari, per cui sono stati stanziati oltre sedici milioni di euro, con un particolare coinvolgimento di Alitalia, per intensificare ed incentivare le visite verso il museo.

Altro elemento che rende tutti orgogliosi è il ritorno “a casa” dei Bronzi di Riace, tra le più belle statue greche del mondo, che mancavano all’interno del museo dal 2009, essendo stati ospitati all’interno di una teca nel palazzo Campanella, sede del consiglio Regionale della Calabria. Queste le parole a tal proposito del ministro Massimo Bray: “La decisione di riportarli a casa, nel Museo, era sollecitata da tempo perché tutti erano consapevoli della necessità di fare presto, trattandosi di un vero e proprio patrimonio dell’umanità“. In seguito a questa importante dichiarazione sono anche stati rese noti le varie tappe che porteranno al riposizionamento dei Bronzi all’interno del Museo e le varie tecnologie installate per la tutela e manutenzione dell’opera stessa.

Il Governatore della Regione Calabria Scopelliti, da parte sua, ha definito i Bronzi di Riace il nostro petrolio: una grande ricchezza che non è stata sfruttata in maniera adeguata e oggi inizia una nuova stagione per una città, come Reggio Calabria, che è stata a lungo mortificata, offesa e umiliata“.

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