Colombia, donna scopre di avere un feto in pancia da 40 anni

Una donna colombiana di 82 anni, dopo essersi recata in un ospedale di Bogotá, lamentando dolori di stomaco, ha ricevuto la notizia più sorprendente della sua vita, quando i medici, dopo averle fatto una radiografia, hanno scoperto un feto calcificato di circa 40 anni nel suo addome.

Il lithopedion, noto anche come “bambino di pietra”, è una sindrome molto rara che si verifica quando il feto cresce fuori dell’utero. Di solito, la donna non ha idea di avere un feto calcificato dentro di lei, tanto è vero che non è raro che un lithopedion rimanga non diagnosticato per decenni, finché la paziente non viene esaminata per altre patologie, ad esempio tramite radiografia o ecografia.

La donna colombiana ora dovrà subire un intervento chirurgico in modo che il feto possa essere rimosso. In un altro caso, nel 2009, Huang Yijun, 92 anni, della Cina meridionale, ha scoperto di aver portato in grembo un bambino per più di mezzo secolo.

Al momento, il dottor Natalie Burger, uno specialista endocrinologo del Texas, ha spiegato alla NBC: “Un lithopedion è un raro fenomeno che riguarda la morte del feto durante una gravidanza extrauterina addominale. Solitamente, in questo tipo di gravidanze il feto muore precocemente, a causa dell’ambiente sfavorevole in cui deve crescere; in alcuni rarissimi casi può raggiungere uno stadio di sviluppo compatibile con la vita autonoma, sebbene questa sia un’eventualità eccezionale. Quando il feto muore, il materiale viene riassorbito dalle strutture circostanti; tuttavia, se lo stadio di crescita è così avanzato da aver già permesso lo sviluppo dello scheletro, il riassorbimento completo diventa impossibile. In assenza di complicanze, quindi, nel feto si depositano sali di calcio ed avviene un processo di mummificazione, che dà origine al lithopedion; se questo processo coinvolge anche il sacco gestazionale, il materiale prende il nome di chelifolithopedion“.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=qXA3BOV7Oe8[/youtube]

Il fenomeno fu descritto per la prima volta in un trattato del fisiologo Albucasis nel X secolo d.C., ma sono stati riscontrati meno di 300 casi in oltre 400 anni di letteratura medica. Il più antico lithopedion fu ritrovato durante alcuni scavi archeologici, con datazione intorno al XI secolo a.C.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *