De Magistris contro tutti: “Chi inquina paga”

È scoppiata una vera e propria bomba mediatica intorno all’ordinanza che il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, avrebbe rilasciato ad alcune imprese a Bagnoli (il quartiere industriale del napoletano). Finalmente, è da sottolineare, a qualcuno è tornato in mente il problema degli arenili di Bagnoli, inquinati e quindi inaccessibili.

Tanto per intenderci gli arenili sono le zone balneari che occupano praticamente tutta la zona industriale ex Ilva, o Italsider che dir si voglia. Un quartiere che potrebbe essere il centro pulsante dell’economia partenopea ridotto ad un ammasso di rottami, esattamente quelli delle fabbriche dismesse che affollano la costa.

Chi inquina paga!“. Questo è lo slogan del sindaco De Magistris che attraverso una nota ufficiale ha fatto sapere che la zona industriale di Bagnoli è pericolosa per la salute pubblica: “Allo stato (attuale, ndr) sussistono rischi per la salute pubblica – si legge – connessi alla presenza della colmata, alla mancata bonifica dei siti Cementir, e alla mancata certificazione dell’avvenuta bonifica del sito Fondazione Idis, tanto che ancora perdura il divieto di balneazione e quello di frequentazione degli arenili”.

Da qui l’ordinanza comunale rilasciata pochi giorni fa è poi divenuta un vero e proprio ultimatum: 30 giorni al massimo per bonificare. Non più una richiesta ma un obbligo per tutte quelle società come Cementir, Fintecna e Fondazione Idis, le nuove aziende proprietarie delle aree, che dovranno attuare delle bonifiche per restituire, dopo anni ed anni, l’accesso agli arenili di Bagnoli.

“L’amministrazione – prosegue la nota ufficiale – proprio a causa della situazione di grave inquinamento dell’area e del lungo tempo trascorso dall’emissione dei primi provvedimenti finalizzati alla bonifica delle aree contaminate, ha inteso procedere con la massima urgenza alla emanazione di questa ordinanza per evitare l’aggravamento della situazione di inquinamento già in essere nell’arenile di Coroglio-Bagnoli e dell’area marina antistante. Due principi di matrice comunitaria ispirano l’ordinanza: quello di precauzione, che prevede in capo alle istituzioni, ivi comprese quelle locali, l’adozione di misure indispensabili di cautela, anche per il caso di rischi solo potenziali”.

Lo sguardo attento del sindaco si è però rivolto anche alla parte orientale della città. Presto una nuova ordinanza, insomma, anche per il quartiere di Pianura, con un altro importante complesso industriale.
“L’ordinanza su Bagnoli è molto forte ed è la prima di altre ordinanze – dichiara Luigi De Magistris -. Verrà anche il turno di Pianura e poi un’altra per la zona orientale perché abbiamo deciso una linea dura, durissima, anticipando altri che ancora non intervengono”.

L’amministrazione sembra finalmente essersi risvegliata dal proprio torpore ed ha iniziato ad agire ufficialmente anche per il sociale e per l’ambiente. Una buona notizia che lascia sperare, perché ripartire da un risanamento di due aree così importanti potrebbe essere un notevole passo avanti per la comunità partenopea.

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