Per i Coldplay è un 2013 da star

In quindici anni di carriera i Coldplay hanno emozionato e stupito i loro fans nei modi più semplici, passando dal genere rock al pop con una elevata abilità compositiva, incontrando l’approvazione di un pubblico molto vasto ed estendendo la loro fama a livello mondiale. L’innata bravura, il coinvolgente e carismatico modo di fare sono stati gli elementi fondanti del loro successo, tali da rendere i loro concerti degli eventi tanto attesi ed irripetibili.

Mylo Xyloto è il nome dell’ultimo tour dei Coldplay, iniziato nell’Ottobre del 2011 per promuovere il loro quinto album con tappe in Europa, America, Australia e Africa. La band di Chris Martin si ritrova a tirare le somme per un 2013 che volge ormai al termine, tentando di stabilire un bilancio finale del loro tour. Si tratta di un rendiconto stupefacente: somme altissime per i Coldplay che hanno dimostrato come il Mylo Xyloto sia uno dei tour più redditizi di quest’anno, con un incasso finale di circa quarantadue milioni di euro assegnati alla band. Proprio un bel gruzzoletto, non c’è che dire. Ma gli incassi non sono netti per il gruppo, infatti, oltre alle spese di alloggi in hotel, allestimenti dei palchi e catering – che hanno defalcato il loro budget finale di circa due milioni di sterline – i Coldplay hanno deciso di investire parte del loro guadagno per i propri fans.

Ma perché attuare una scelta simile? Ecco la risposta rilasciata da un portavoce del gruppo: “Sì, ci sono state grosse spese per questo tour, ma le altre band dovrebbero guardare i nostri conti e prendere nota. I Coldplay hanno voluto pensare prima di tutto ai fans e non al profitto, regalando qualcosa di speciale. Non si è fatta economia risparmiando sulla progettazione delle scenografie, delle luci, dei fuochi artificiali. E neanche sui braccialetti regalati, che sono diventati una parte importante dei concerti, si è badato a spese. Se i fans spendono 60 euro per un biglietto, si meritano uno show ottimo”.

Gli Xyloband sono dei piccoli gadget offerti a ogni partecipante dei loro concerti. Si tratta di braccialetti fosforescenti di diversi colori -verdi, gialli, blu, rossi, rosa e bianchi- che contengono al loro interno dei diodi che emettono delle luci cangianti, all’unisono con le canzoni prodotte. L’effetto finale, nonostante le spese finali, è stato senza dubbio un elemento scenografico di grande impatto e molto suggestivo, tale da rendere gli stadi un arcobaleno cangiante.

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