Storia e retroscena di Sarahah, l’app che sta conquistando il mondo

E’ il vero tormentone dell’estate, o quanto meno del mese di agosto. Se siete assidui frequentatori dei social network, infatti, è difficile che non conosciate Sarahah, l’applicazione che sembra riportare in auge un qualcosa di molto simile al famoso Ask. Il funzionamento è molto semplice: una volta creato un account è possibile ricevere messaggi anonimi da parte di altri utenti, senza ovviamente conoscere l’identità di chi li scrive.

Come nasce Sarahah

Dietro questo nuovo fenomeno della rete si nasconde Zain al-Abidin Tawfiq, un ragazzo residente in Arabia Saudita. Proprio così: questa sorta di social network dell’anonimato affonda le proprie radici in Arabia Saudita. A dire il vero, però, l’idea originaria non era proprio questa: nel novembre 2016, quando tutto è iniziato, c’era la volontà da parte di Tawfig di creare un sito web dedicato alle aziende.

Un sito che sarebbe dovuto servire a raccogliere feedback dei lavoratori sul luogo di lavoro, cosicché i capi avrebbero potuto prendere visione di critiche e suggerimenti vari senza poter dare un volto a quei commenti (a tutela quindi dei lavoratori, che infatti, grazie all’anonimato, si sarebbero potuti sentire tranquilli di avanzare anche osservazioni un po’ più spinte). Non a caso, Sarahah, in arabo, significa proprio questo: onesto.

Sarahah, dal mercato di nicchia al successo globale

Per far conoscere questo nuovo servizio, Tawfiq ha pensato a un certo punto di rivolgersi ad un amico influencer. E da quel momento in poi la piattaforma è letteralmente “sfuggita di mano”: in poco tempo Sarahah ha cominciato ad essere utilizzata soprattutto da privati cittadini, raggiungendo, già solo nei primi paesi di destinazione, la bellezza di 3 milioni di utilizzatori.

La piattaforma si è quindi trasformata in applicazione per smartphone; le lingue supportate si sono allargate ben oltre l’arabo, e i paesi occidentali hanno cominciato a guardare a Sarahah come ad un qualcosa dall’enorme potenziale.

Canada, Stati Uniti e Australia ne decretano il successo, e come detto inizialmente, Sarahah sta continuando a diffondersi anche grazie ai social network concorrenti: è paradossale, eppure moltissimi utenti sono entrati in contatto con questa nuova piattaforma proprio grazie ai vari Facebook, Snapchat e Instagram. Ad oggi, la creatura di Tawfiq conta circa 15 milioni di utenti.