Robert Tan hackera StopEuropa e risponde all’avvocato: “Liberazione, non hackeraggio”
Robert Tan hackera StopEuropa e risponde all’avvocato: “Liberazione, non hackeraggio”

Robert Tan hackera StopEuropa e risponde all’avvocato: “Liberazione, non hackeraggio”

Robert Tan hackera StopEuropa. Il gruppo di Michele Farina è stato preso di mira dal noto gruppo hacker. Arriva anche la risposta di Tan all’avvocato

Altro colpo da parte del gruppo di Robert Tan, l’hacker che si introduce nei gruppi Facebook con l’unico obiettivo di “trollare” tutti gli utenti che ne fanno parte. Questa volta nel mirino del suo gruppo è finito il movimento StopEuropa, creato nel pieno dell’emergenza coronavirus dall’avvocato Michele Farina che aveva raggiunto il milione di follower. Dopo aver organizzato una manifestazione per il 30 maggio a Roma, l’avvocato ha perso il controllo della pagina, ritrovandosi poi con solo 45.00 fan. Robert Tan si era già fatto conoscere a dicembre per aver preso il movimento Pastori di Sardegna, facendo credere loro che l’admin fosse morto e insultando tutti gli iscritti postando anche contenuti osceni. Secondo alcune fonti investigative, il gruppo di Tan sarebbe legato alla sinistra radicale.

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Robert Tan-StopEuropa, l’hacker ironizza: “Liberazione, non hackeraggio”

Il logo del movimento Stop Europa dell’avvocato Michele Farina

In un articolo chiamato “StopEuropa” l’avvocato Farina ha attaccato Robert Tan, annunciando di aver fatto partire una richiesta di risarcimento : ““Partita richiesta risarcitoria milionaria. Il gruppo aveva aggregato oltre un milione di iscritti in tempo di lockdown al grido di “moneta sovrana”.La rivendicazione dell’attacco hacker da un sedicente Robert Tan”.

Non si è fatta attendere la risposta da parte dell’hacker, che attraverso un altro account in suo possesso ha scritto all’interno del gruppo da lui preso, parlando di “liberazione”: “Il gruppo è stato liberato più che Hackerato.
Il signor Farina e gli altri amministratori tenevano centinaia di persone bloccate. Molte altre non venivano accettate e i post dovevano essere sempre approvati da loro prima di essere pubblicati. Questa non è democrazia.
Ora il gruppo è libero e ognuno può dire la propria opinione in totale autonomia.
Robert Tan”