Reddito di emergenza attivo sul sito, chi può averlo e quanto spetta
Reddito di emergenza attivo sul sito, chi può averlo e quanto spetta

Reddito di emergenza attivo sul sito, chi può averlo e quanto spetta

E’ da oggi possibile fare domanda per il Reddito di emergenza sul sito dell’INPS o nei vari Caf o patronati. Già più di 5000 domande in poche ore

E’ attivo il servizio per la presentazione delle domande per il Reddito di Emergenza. L’annuncio è apparso quest’oggi sul sito dell’Inps, che ha spiegato anche le modalità per poterlo richiedere. Le domande dovranno essere presentate all’Inps esclusivamente in modalità telematica entro il 30 giugno 2020, autenticandosi con PIN, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica. Per i non digitalizzati invece sarà possibile fare domanda anche presso un Istituto di patronato o ad un Caf. Poche ore dopo l’annuncio sono arrivate già più di 5000 domande sul sito. Il reddito prevede che alle famiglie con un Isee non superiore ai 15mila ero venga erogato un aiuto economico compreso dai 400 agli 800 euro, a seconda dei componenti del nucleo familiare. “A breve sarà disponibile la circolare esplicativa, con le indicazioni di dettaglio relative alla disciplina della misura” recita il sito Inps.

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Reddito di emergenza, chi può averlo e quanto spetta

giuseppe Conte
Giuseppe Conte (Getty Images)

Il reddito prevede che alle famiglie con un Isee non superiore ai 15.000 euro spetti un aiuto economico compreso dai 400 agli 800 euro, variabile a seconda dei componenti del nucleo familiare. Gli importi salgono fino a 840 euro invece in caso di nuclei familiari con persone disabili o non autosufficienti. In caso di persona single, il patrimonio finanziario non deve superare i 10mila euro, con eccezioni fatte per chi ha figli o alla presenza di persone disabili.

Sono escluse invece dal Reddito di emergenza le persone che già percepiscono il Reddito di cittadinanza e i pensionati.

“Già ci sono diverse migliaia di domande. Con grande facilità si può accedere e richiederlo”, ha detto il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, a Rai Radio 1.