Ripresa del calcio, dagli stadi alle date. Parola d’ordine: prudenza
Ripresa del calcio, dagli stadi alle date. Parola d’ordine: prudenza

Ripresa del calcio, dagli stadi alle date. Parola d’ordine: prudenza

Dalle date del possibile calcio d’inizio a quando avremo gli stadi aperti: la Serie A ragiona sulla ripresa. Con la parola “prudenza” all’ordine del giorno

Il protocollo che la FIGC ha mandato al comitato tecnico scientifico della protezione civile era l’unico possibile per la ripresa della Serie A. Ma lo spauracchio Covid sta via via scemando e tutti sono consapevoli che da qui a qualche settimana, quando poi davvero ripartirà il campionato, le cose potrebbero essere molto diverse. Si tende allo zero dei contagi e a quel punto anche tutte le regole stabilite finora in merito a distanziamenti, numero di persone ammesse allo stadio e altre misure “da emergenza” potrebbero diventare superate. C’è ottimismo, tanto che si inizia già a pensare a quando riaprire gli stadi anche al pubblico. Il virologo Pregliasco ha previsto che forse già da metà luglio si potrebbero riaprire parzialmente gli spalti. Con prudenza: è questa la parola d’ordine. Prudenza, nelle azioni e nelle intenzioni. L’unico modo per ricominciare senza correre rischi.

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Ripresa Serie A, le possibile date: il 13 giugno i recuperi?

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Stadio vuoto (Getty Images)

Tutto è in divenire: per il momento si punta a effettuare gli ultimi recuperi per il 13 giugno e ripartire poi ufficialmente il 20, ma la situazione verrà monitorata giorno dopo giorno e potrà cambiare ancora, nel male o più probabilmente nel bene. La ripresa della Serie A procede passo dopo passo e si definiscono via via le possibili date. L’idea della Lega Calcio è quella di ripartire appunto il 13 giugno con le 4 partite della 25ma giornata che erano state rinviate: Atalanta-Sassuolo, Verona-Cagliari, Inter-Sampdoria, e Torino-Parma. Poi via con il campionato vero e proprio, con un ritmo serrato e partite praticamente tutti i giorni, anche per assecondare la questione diritti televisivi. Obiettivo: terminare entro il 20 agosto. Quella è la data tassativa oltre la quale non si può andare. Se si segue la strada stabilita dalla Figc si procede normalmente, altrimenti – ma sarebbe proprio un’ultima spiaggia – si potrebbe tornare a valutare l’ipotesi di chiudere il campionato con i playoff. Prudenza, e pazienza: si vive alla giornata e si spera che vada tutto bene.

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Calcio d’inizio (Getty Images)