Coronavirus, cena tra amici e nuovi contagi: tra loro anche il sindaco
Coronavirus, cena tra amici e nuovi contagi: tra loro anche il sindaco

Coronavirus, cena tra amici e nuovi contagi: tra loro anche il sindaco

Sei nuovi casi da coronavirus a Pagno, piccolo comune in provincia di Cuneo. Il tutto scaturitosi dopo una cena tra amici: c’è anche il sindaco tra i contagiati.

È successo in Piemonte, esattamente a Pagno, minuscolo paese della provincia di Cuneo (di appena 569 abitanti). Dopo una cena tra amici, alla quale ha partecipato anche il sindaco Nico Giusiano, è partito il contagio da Covid-19. Secondo una prima ricostruzione dei medici le persone risultate positive al contagio sono sei. Alla cena partecipava un cittadino di Manta, altro paese in provincia di Cuneo, il quale è risultato essere il “primo” positivo al Covid-19, passato a sua volta agli altri partecipanti della cena avvenuta nel Saluzzese. I vari tamponi eseguiti hanno constato il fatto che: quattro persone dello stesso nucleo familiare sono risultate positive, più altre due distinte, tra cui il primo cittadino che ha rilasciato alcune dichiarazioni.

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Tra i positivi al coronavirus anche il Sindaco: le dichiarazioni dopo il test

Coronavirus Focolaio Parmense
Coronavirus, nuovo focolaio (Getty Images)

Il sindaco del paese in questione, Nico Giusiano, è risultato positivo al test da coronavirus. Dopo poche ore ha dichiarato di star bene, come stanno bene anche le altre persone contagiate. Si è detto sorpreso di questo improvviso exploit, dato che, nei giorni precedenti, l’intero paese aveva visto solo un caso da Covid-19 e tutti continuavano a rispettare le norme anti-contagio. Tra l’altro, mercoledì scorso, lo stesso sindaco aveva effettuato un test sierologico risultando negativo. Si vede che il tempo d’incubazione non era ancora giunto. Ora il primo cittadino rispetterà l’isolamento a casa di due settimane e si è detto sollevato per non avere i figli a casa, ma fortunatamente in vacanza. L’unica preoccupazione è il lavoro: “Sono preoccupato per il mio lavoro: la mia officina è rimasta chiusa due mesi nel lockdown, ora un nuovo stop”. Infine Giusiano si rivolge ai concittadini invitandoli a rispettare ancora le norme per contrastare questa dura battaglia che per ora non conosce la parola fine.

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