Marte, un video in 4K mostra la superficie del Pianeta Rosso

Il filmato è ottenuto unendo le immagini ad alta risoluzione scattate dai robot inviati su Marte negli ultimi anni.

Da sempre considerato il pianeta del sistema solare che alimenta le ipotesi più fantasiose e suggestive riguardo alla vita fuori dalla Terra, Marte è tornato negli ultimi giorni al centro dell’interesse dei media. Lunedì scorso ha avuto luogo il primo lancio di una sonda spaziale degli Emirati Arabi Uniti, chiamata “Al-Amal” (Speranza). È diretta proprio nell’orbita di Marte, che raggiungerà tra circa sette mesi. Stessa destinazione è prevista per altri lanci in programma sia da parte della Cina che degli Stati Uniti.

Intanto il canale YouTube ElderFox Documentaries ha pubblicato qualche giorno fa un video che ha ottenuto in poco tempo oltre 2 milioni di visualizzazioni. Mostra la superficie di Marte in 4K, una risoluzione impossibile per un video del Pianeta Rosso. Come spiegato dai curatori del canale non si tratta infatti di un video “girato” da un robot su Marte e poi inviato sulla Terra. È un montaggio accurato e in serie di tutte le fotografie ad alta risoluzione inviate dai rover NASA che hanno esplorato Marte negli ultimi anni.

I materiali utilizzati provengono dalle fotocamere montate sui rover Opportunity, Spirit e Curiosity, due dei quali presenti su Marte fin dal 2004. Soltanto Curiosity, tra i tre mezzi inviati dalla NASA, è al momento ancora attivo. Gli altri due hanno ormai smesso di inviare segnali, dopo aver superato il più lungo periodo di attività mai svolto da mezzi umani su Marte.

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Perché non arrivano video da Marte

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(Nasa)

La ragione per cui i rover presenti su Marte inviano fotografie ad altra risoluzione anziché filmati, spiega il canale ElderFox Documentaries, è piuttosto semplice. Non è un problema di qualità delle ottiche, che sono anzi quanto di più tecnologicamente avanzato si potesse montare sui rover al momento del lancio. Il limite è rappresentato dalla velocità di trasmissione dei dati sulla Terra: 32 kbps.

C’è una fase quotidiana in cui Curiosity riesce ad “agganciare” la sonda Mars Reconnaissance Orbiter (MRO), in orbita intorno a Marte, e soltanto in quel caso la velocità di trasmissione dati può arrivare a 2 MB/s. È però una finestra di tempo che non supera gli 8 minuti per giorno marziano. A parità di condizioni gli scienziati preferiscono quindi ottenere fotografie ad alta risoluzione anziché video, perché forniscono un quantitativo maggiore di informazioni nell’unità di tempo.

Tra le fotografie utilizzate nel video in 4K c’è anche la più grande e dettagliata panoramica mai vista di Marte. È una fotografia di 1,8 miliardi di pixel ottenuta unendo oltre mille fotografie scattate da Curiosity tra il 24 novembre e il 1° dicembre del 2019.