Napoli, donna lancia mozzarelle contro una dottoressa
Napoli, donna lancia mozzarelle contro una dottoressa

Napoli, donna lancia mozzarelle contro una dottoressa

L’aggressione è avvenuta all’Ospedale del Mare di Napoli: una donna ha aggredito il medico del pronto soccorso con una mozzarella.

Momenti di caos all’Ospedale del Mare di Ponticelli, nella zona orientale di Napoli. Nella serata di ieri infatti una donna che accompagnava il marito in pronto soccorso ha aggredito una dottoressa. Lo scatto d’ira della donna sembra sia dovuto ai lunghi tempi di attesa in pronto soccorso. Ciò che rende particolare questa aggressione è l’oggetto con cui la donna si è scagliata contro il medico. La dottoressa infatti è stata aggredita con una vaschetta di mozzarelle, probabilmente il primo oggetto che la donna ha trovato a portata di mano. Per fortuna la dottoressa non ha riportato ferite, mentre la moglie del paziente è stata allontanata dalla struttura e la sua posizione è al vaglio dei Carabinieri.

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Dottoressa aggredita a Napoli, Anelli: “Serve legge a tutela”

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Il presidente di Fnomceo Filippo Anelli (Facebook)

La peculiare aggressione di una dottoressa a colpi di mozzarelle, nonostante sembri surreale, fa parte di un fenomeno tristemente diffuso in Italia. Sono infatti frequenti le aggressioni al personale medico in servizio al pronto soccorso negli ospedali italiani. Filippo Anelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo), ha espresso la sua vicinanza alla dottoressa aggredita a Napoli. Secondo Anelli è sempre più urgente una legge che tuteli i medici di pronto soccorso dalle aggressioni. Il presidente di Fnomceo però mette anche in chiaro che la legge da sola non basta: bisogna fare un lavoro culturale che faccia capire ai pazienti che i medici sono dalla loro parte. La proposta di legge contro le aggressioni al personale medico dovrebbe arrivare al Senato il 5 agosto per la discussione. La speranza di Anelli è che la legge sia approvata al più presto senza emendamenti, per dare finalmente uno strumento di difesa a medici e infermieri.

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