Truffa email dall’ufficio delle imposte, l’avviso dell’Agenzia delle Entrate

Un nuovo tentativo di truffa sfrutta la tecnica del phishing per ingannare i contribuenti via email.

L’Agenzia delle Entrate ha reso noto che sta circolando per email un messaggio ingannevole proveniente da un presunto ufficio delle imposte. Gli autori della truffa avvisano il destinatario dell’esistenza di un debito da saldare e lo invitano a seguire un collegamento per regolarizzare la sua posizione. Come confermato dall’Agenzia questa email è un tentativo illecito di ottenere informazioni personali dei contribuenti.

La tecnica impiegata dagli autori della truffa è il cosiddetto “phishing”. Punta a sfruttare la reputazione di un ente terzo, in questo caso l’Agenzia delle Entrate, per rafforzare la credibilità del messaggio recapitato agli utenti ignari. Ma non esiste alcun legame tra la falsa comunicazione e l’ente terzo, che anzi nella truffa è parte lesa al pari dell’utente finale.

L’obiettivo dei truffatori è quello di ottenere la fiducia del destinatario del messaggio, generalmente indotto a seguire dei link o scaricare allegati pericolosi. I truffatori riescono in questo modo a ottenere dati sensibili e a volte anche le credenziali di accesso ai servizi online dei conti bancari.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> La truffa del falso messaggio audio da Microsoft sul PC

Nuova truffa: il mittente e il contenuto dell’email

phishing truffa agenzia entrate

L’email falsamente attribuita all’Agenzia delle Entrate riporta come oggetto “L’ufficio delle imposte d’italia ti avvisa del debito”. All’interno cita una presunta “Direzione centrale accertamento” e fa altri riferimenti ad anno di imposta, codice fiscale e altri dati impropri e inverosimili.

L’Agenzia delle Entrate invita a cestinare immediatamente questo tipo di messaggi e a non cliccare mai sui link presenti all’interno. Ha inoltre ricordato che qualsiasi email o altra comunicazione contenente dati personali dei contribuenti, giusti o sbagliati che siano, non è da ricondurre all’Agenzia stessa. Questi dati sono infatti consultabili soltanto accedendo al proprio Cassetto fiscale.